ROMY IN CHILE

 

Romy Albasi è una studentessa di Dario Ghelfi, nel senso che ha seguito un suo corso di Geografia all'Università di Bressanone; ora va in Chile per un viaggio di studio-lavoro ma non mancherà, essendo donna di vasti interessi, di approfondire la conoscenza dei luoghi e delle persone anche al di là delle occasioni istituzionali.

 


Romy e Dario in una pausa caffè alla FNAC di Verona

 

Con grande disponibilità e sensibilità per lo spirito di argentoeno.it Romy ci regala un "diario di viaggio" che sono certo affascinerà tutti noi fabbricatori e utenti del sito.

Intanto grazie a Romy e un calorosissimo "in bocca al lupo" perchè tutto quello che desidera si avveri.

Beppe


 

Santiago de Chile, 19 Luglio 2011 ore: 10.53 / 16.55 ITA

 

“L'esperienza..Nessuno può capire bene e farla propria quando l’abbia appresa da un altro,

rispetto a quando l’abbia appresa da sé.”

Cartesio

Per questo

“I pensieri di un autore devono entrare nell’anima, come la luce negli occhi, con piacere e senza sforzo;

Le metafore devono essere come un vetro che protegge gli oggetti, ma che li lascia vedere.”

Voltaire

 

Esistono dei momenti nella vita, dove piccole modifiche non bastano più, dove si necessita una svolta radicale. Così è stato per me. Il cambio è avvenuto nell’aeroporto di Barajas a Madrid, presso il terminal 4R18, durante l’imbarco del lungo volo. Tornata dalla spagna, quest’ultimo anno ho vissuto, tranquilla, cercando di non sforzarmi troppo, sempre con delle riserve di cibo e liquidi nello zaino, sempre con gocce e pastigliette omeopatiche, cercando di assecondare questo specie di stato di panico che mi accompagnava notte e giorno. “Attenta a questo”, “non fare quest’altro.”. una vita preoccupata, una vita piena di limiti desiderati e creati.

La paura di poter Ri-nascere, stare nuovamente bene, darmi valore e rispettarmi era tanta, imbarcarmi su quel volo significava essere sola, quindi secondo la mia mente di povera donna ammalata, morte in caso di emergenza. E così un attacco di panico fortissimo, gambe che non mi tenevano, svarioni allucinanti, malditesta e nausea. Il mio corpo non voleva salire su quell’aereo, la mia mente aveva già deciso che io sarei stata malissimo su quel volo senza medico, senza mamma e in oltre avevo deciso che sarebbe pure caduto o comunque le perturbazioni avrebbero peggiorato il mio stato. Tutto pareva strano, due chiamate rapide e frettolose e piene di panico a mia madre, liquerizia, mezza pastiglia, arranco fino al mio sedile, ma l’attesa è infinita.. un’ora seduta al mio posto, con corpo e mente che mi imploravano di scendere dall’aeromobile ma qualcosa di più potente mi bloccava. Poi l’annuncio: “Abbiamo chiuso le porte” e il mio pensiero: “Sono finita. Sono morta”. Ma quella mezz’ora di ritardo sulla pista, è stata di profondo ascolto, di preghiera, di dialogo con una parte di me che ancora esiste: Romy sorridente, curiosa avventuriera, la Romy tra la gente col sorriso, danzante, lucente, la maestra tra i bambini, la viaggiatrice solitaria che conosce nuovi amici … la Romy che da più di un anno era scomparsa annientata dalla Romy piena di timori, sempre ammalata e debole, triste e “piangiolina”. Su quella pista il mio Spirito, ha indorato il mio corpo e pulito la mente. Su quella pista dove pensavo di morire sono morta per Rinascere con rispetto e amore per la Vita, per Romy. Un volo lungo e perfetto con me, tra due signore peruviane, l’infinito oceano, il verde dell’amazzonia, così perfetto, mozzafiato, carico di vita, solcato da fiumi possenti, marroni, carichi e potenti..e poi le Ande innevate o di terra ocra che quasi facevano il solletico alla pancia del nostro aereo..monti tra un mare di nuvole bianche, il tramonto.. pareva il paradiso una sorta di isola che non c’è..questo era il mondo sopra i cieli di Lima. E poi scendere tra la massa di nubi, l’oceano … sono ancora a Lima. I miei bambini sono divenuti piccoli-grandi genitori e il mio dolore, l’impotenza di non esserci mi ha fatto svanire nel tempo del silenzio. Ma il mio non è un ritorno è un proseguire il Cammino. Altro volo spossante, e dopo tre ore eccomi! Santiago! Dopo 28 ore di viaggio! Sono giunta, stanca, assonnata.. la mia valigia persa, la burocrazia mi sfianca, ma al di là di quella porta blindata Anime calde e sorridenti mi aspettano. Mi accolgono con rispetto, amore e tanta dolcezza. Arrivo nel mio letto e ormai non so più dire nulla se non: Grazie.

 

 

 

Aggiungo una favola, la favola di questo inizio..la favola trovata la mattina al mio risveglio...la favola di questa meraviglio Inizio:

Oliver Jeffers, El corazòn y la botella, Traduccìon Udo Araiza, Los especiales de A la orilla del viento, FCE Fondo de Cultura econòmica Mexico, 2010, Mexico. Publicada originalmente en inglès por Harper Collins Publishers Ltd. Con el tìtulo: The Heart and the Bottle

 

Habìa una vez una nina, como cualquier otra nina;

tenìa la cabeza llena de curiosidad por todas las maravillas del mundo,

llena de imaginaciones sobre las estrellas,

llena de asombro por el mar.

Le fascinaba encontrar cosas nuevas…

Hasta el dìa que encontrò el silliòn vacìo.

Entonces se sintiò ensegura y pensò que debìa poner su corazòn a salvo. Al menos por un tiempo. Asì que lo metiò en una botella y se la colgò del cuello. Con esto las cosas parecieron mejorar… al principio.

Pero la vida es que ya nada era igual. Se olvidò de las estrellas… y ya no se fijaba en el mar.

Ya no tenìa curiosidad por las maravillas del mundo y no prestaba mucha atenciòn a nada…

Excepto a lo pesada … e incòmoda que se habìa vuelto la botella. Pero al menos su corazòn estaba salvo.

Nunca se le habrìa ocurrido què hacer si no tubiera encontrado a una pequena que todavìa sentìa mucha curiosidad por el mundo.

Antes tubiera sabido risponderle a la pequena. Pero ahora no. Le hacìa falta su corazòn. Y enpreciso momento decidiò sacarlo de la botella.

Pero no sabìa como hacerlo; ya no se acordaba.

Nada funcionaba.

La botella no podìa romperse; solo rebotò y rodò …

Justo hacia el mar. Ahì, la pequena qu todavìa sentìa curiosidad por el mundo, tuvo una idea que podrìa funzionar.

Y resultò …

Que sì.

El corazòn regresò a su lugar

Y el sillòn ya no estuvo tan vaciò.

Aunque la botella sì.

 

Santiago 21 luglio 2011

Le Anime sono calde e mi stanno trattando con quell’amore che ormai avevo dimenticato, disponibili, sorridenti, premurosi, attenti. Le due ragazze che in particolare mi stanno cullando, lavorano al Ministero dell’educazione da dove ormai entro ed esco con disinvoltura. E’ un ambiente molto bello, e per me una sorta di tesoro. Infinita di documenti e libri interessanti per il mio progetto e per la mia formazione. Inoltre altre ragazze mi hanno messo in contatto con altre scuole Montessori. Nel mentre il primo giorno sono finita in una manifestazione di studenti...sono belli incazzatelli e fanno bene..mi hanno raccontato un po.. Sbrigo le mie carte, documenti su documenti impronte digitali, foto, firme...soldi che cercano sempre di darti meno resto..e io più discalcula che mai sto lì le ore per controllare... che ridere!

Salto da una casa all'altra, tutti molto ospitali... i palazzi almeno nel centro della città sono altissimi (la foto della citta nell'allegato e il mio palazzo piano 27) e il numero di persone che scivola lungo le strade dalle 6 in poi (orario di fine lavoro più o meno) e'  infinito..

Lo sbalzo di temperatura e' stato impressionante dai 35 più o meno italiani ai 2 gradi al mio arrivo..mattina e sera si congela ma durante il giorno si può concedersi il lusso, al sole, di slacciarsi la giacca..

ora scappo che la mattinata e' ancora lunga e devo sbrigare ancora varie cose burocratiche.. ma da domenica sera se tutto va bene sarò nella mia nuova casa, nel quartiere della Reina..con connessione fissa, vicina alla scuola che comincerà lunedì..

 un abbraccio..sparso per il mondo..ma inteso per ognuno

Tanta pace e tanto amore dalla Mia Nuova Romy

 

 


Santiago 31 luglio 2011

 

Cari Amici, cara famiglia, care Radici,
 
un'altra settimana di Vita..il magico cammino prosegue e io con lui.
Compio quasi una settimana nella mia casa ufficiale in compagnia di una stravagante signora.
Riet è un'antropologa olandese che vive in chile dal 73 da alcuni mesi prima del colpo di stato ad Allende.
E' molto interessata all'isola di Rapanui o più conosciuta come Isola di Pasqua.
Riet ha più di 70 anni, è una donna alta e arzilla..direi che guida la sua vita come la sua auto..in forma Cretiva..
mai ci si annoia con Riet, perché sempre racconta cose stravaganti..racconti di altri tempi..
va alle manifestazioni studentesche, si fa il liquore tipico cileno, il pisco, in casa perché lo vuole più alcolico di quello normale, e ogni sera si scola due tre bicchierini..
ospita studenti in questa meravigliosa casa costellata di oggetti indigeni...viaggia ovunque e nel suo parlare pare un'adolescente con la vita in fronte..dice che ancora le mancano i paesi arabi e il nord Africa e il Nepal..
Da poco rilaureata in California, ha vissuto prima a Londra dove ha conosciuto il suo ex marito che lavorava per le nazioni unite..e poi NY, Guatemala, sposata in Messico..e ogni giorno salta fuori qualche avventura come oggi che mi raccontava che durante la dittatura si è salvata solo per il semplice fatto di essere la moglie di un diplomatico, perché andava nei quartieri poveri dove raccoglieva e comprava con un'associazione i lavori ricamati dalle donne per venderli all'estero e così aiutare economicamente le donne rimaste sole durante la dittatura.
Ora sta scrivendo un libro..e nel mentre difende in una causa penale alcuni indigeni dell'isola di Pasqua..
be che storie matte..
e io si..eccomi qui..isolata dal mondo nuovamente ..vicino alla cordigliera andina in un quartiere ricco...
 
C'è molto freddo..ma pappagalli verdi ricamano il cielo e il mio sorriso..
 
Da una settimana ho iniziato il mio lavoro a scuola..ma questo farà parte di un nuovo racconto perche ora son stanca..
 
Riet  ed io ascoltiamo una musica molto simile..e oggi quando ha acceso il camino e mi ha messo su Madredeus mi son sentita definitivamente nella mia Casa chilena...
 
Un abbraccio alle radici..
strane sensazioni abitano il mio corpo..una voglia di maternità improvvisa una voglia di casa..chissà..mangio il mio dulce de leche casero e non ci penso..
 
Felice Domenica a tutti
Romy

 

 

 

 

Santiago 18 agosto 2011

Cari Amici e Amiche..
eccomi qui che torno con le mie parole..
 
Sono state settimane molto intense, dove la camelia ha donato fiori meravigliosi..dove le strade si son colorate di giallo di mimosa..dove il profumo di queste piante rapiva e cullava l'olfatto dallo smog.
Ho lavorato molto a scuola rimpiazzando varie docenti malate..il tempo è stato qualcosa di incredibile..la settimana scorsa il sole scottava e al mediodia no se podia estar piu di 5 minuti al sole..uno sbalzo termico incredibile..la mattina e la sera freddo gelo e di giorno caldo..e così si sono ammalati tantissimi bambini e insegnanti..io con le mie vitamine e il passo lento proseguo la vita in questa città strana che ogni giorno capisco meno.
La gente definisce vicino qualcosa che io vedo lontanissimo.."solo 3 fermate e 7 o 8 cuadras andando" e io odio tutto questo! c'è tutto ma tutto è lontano, cosi ho deciso di vivere tranquilla nel mio quartiere e scherzare con le mie paranoie definendomi: LA REINA de la REINA  ovvero la regina de la reina (il nome del mio quartiere) e non pensate che sia piccolo sarà grande come Verona più o meno..
Mi sento in gabbia e non mi piace ...mi piacerebbe avventurarmi per questa città mondo..ma non ho le forze..esco dalla scuola alle 5.30 e ora che arrivo a casa con la mia bici o con le mie gambe..sono stanca e va bene cosi..
In questo quartiere esistono associazioni di permacutura, un mercato di cose biologiche, un supermercato dove non c'è nulla ma c'è tutto, il mio fruttivendolo Danilo, che la settimana scorsa mi ha regalato delle vecchie casse di legno che utilizzerò per il mio progetto..(ci faccio un armadio) c'è un centro culturale dove sto andando a ballare la cueca il tipico ballo di coppia cileno..solo il sabato..ma rido così tanto che adoro tutto ciò..ballo rido e vivo...gli hare krisna portano il giovedì il pane fresco, uova, miele e formaggio alla scuola e cosi va avanti la mia vita.
Tutti si domandano perche io non vada al centro e non esca di sera..ma la mia vita eremitica mi piace ..non pianifico nulla se non lo stretto indispensabile..e le cose arrivano..sento che lentamente sto ricevendo un regalo al giorno: oggi nevicava e con la mia capa del lavoro che è anche la mia vicina siamo andate in macchina su per la cordigliera innevata al tramonto...sono piccoole grandi emozioni che mi danno la gioia di proseguire il cammino in un paese tan complicao y diferente.
 
il mio progetto è stato accolto con ENTUSIASMO dalle famiglie e dal collegio docenti..e questo mi da una forza incredibile.
Lavoro molto ma è arricchente..imparo tanto ogni giorno da una cultura così nuova.
il metodo Montessori viene applicato in forma differente..la mia è una scuola privata come la definiscono qui è una educazione di qualità e sentite un po' i temi trattati nel collegio docenti: riscaldamento che non c'è e si gela in classe (bambini con guanti e cappello, nasi colanti); come combattere la infestazione dei ratti; norme antisismiche. La loro forza è l'unione il saper dialogare e cercare insieme di trovare una soluzione. Questi ultimi giorni hanno fatto di tutto perchè io prendessi un gruppo tutto mio .. e pagandomi. Ma io ho rifiutato...non ho tempo, voglio seguire il progetto al 100 per 100. in realtà è stato veramente frustrante dire no..ma tutto non posso fare.
Mi sento un bambino appena nato, che deve imparare tutto, da come si parla a come ci si muove...
 
La situazione del paese e della citta è tragica! scioperi almeno due volte alla settimana. gli studenti sono in sciopero da due mesi. Alcuni sono in sciopero di fame e alcuni pure di liquidi... manifestazioni da 150 mila persone per le strade...strade bloccate elicotteri, fumogeni, scontri, violenza..
io non mi metto lì..ma vivo con un ATTIVISTA di 73 anni Riet..che è sempre presente agli scioperi, sempre informata, sempre attiva, radio, pc..
Parlo con la gente, mi informo e vi informo e cerco di migliorare e rendere di qualità l'educazione cilena nel mio lavoro diario a scuola, con i bambini, con le mie colleghe..mi sento attiva a mio modo.
Devo inoltre dire che la comunità dove vivo è ricca di persone meravigliose e interessanti..ci si trova la sera fuori dalle case, donne bambini e vecchiette con le pentole facendo un casino terribile in protesta a questo schifo di sistema educativo gridando al governo che dato che ci ha tolto i sogni noi non lo lasceremo dormire..
la popolazione è in totale rivolta..
 
bene miei cari amici..vi ho aggiornata..
l'altra notte ho avuto i piacere di dormire con Isidora la nipote di 3 anni di Riet che ha dormito con me nel mio letto abbracciata al mio saccoapelo ..angelo rosado..ci siamo imbalsamate di olio esssenziale di gelsomino e via sotto le coperte tra i sogni
 
un beso a todos..scrivete fatemi sapere..informatemi!
un caldo abbraccio e tanta pace dalle Ande innevate
 
Romy


 
Le foto sono una dal balcone della comunità, la sala di casa e le Ande di neve

 


 

20 dicembre 2011

Cara grande famiglia che è il Mondo,
 
e così in questa notte stellata vi scrivo per dirvi che domani a quest'ora sarò già in viaggio verso i cieli italiani.
 
Questa avventura cilena si conclude molto dolcemente e calorosamente..devo dire che le relazioni che son nate in questi mesi non son tante ma profonde.. cosi sento le mie valigie e il mio cuore nuovamente carichi d'amore, ascolto, affetto, dolcezza, calore umano e primaverile...l'essere com-presi..che dono..vedere la luce che sta in ogni creatura che meraviglioso dono per proseguire il cammino.. Se da un anno avevo perso lo Spirito di quella Romy entusiasta e ridente..ora devo dire CHE SONO VIVA..ROMY è FELICE e tanto tranquilla e rilassata..
 
Vi abbraccio e se non ci sentiremo o vedremo prima di Natale..vi auguro tanta PACE e PIENEZZA
 
Vi ringrazio di cuore per avermi ascoltata, amata, accettata, ispirato e ostacolato i mie sogni.
 
Grazie per esserci ognuno nella sua FANTASTICA UNICITà
 
Mi sento fortunata per il tempo che abbiamo condiviso, siamo cresciuti e vissuto insieme in questa grande casa che è il Mondo!
 
Buon Natale e Felice solstizio d'inverno o d'estate in base all'emisfero in cui vi trovate (quest'anno pare sarà il 22 e non il 21!)
 
Romy