PUBBLICITA' INGANNEVOLE ?

27 marzo 2003

Da Beppe

A chi capisce qualcosa di fotografia e si ricorda qualcosa di storia della fotografia propongo questa immagine tratta dalla pubblicità di fotocamere digitali, peraltro note per la loro buona qualità:

 

per i fotoamatori della mia età fa certamente tenerezza rivedere una apparecchiatura come quella in mano all'uomo col cappello che evoca tanto gli anni 40 del secolo scorso: erano macchinoni ingombranti, considerate veloci e agili solo in confronto con le macchine a banco ottico con pesanti stativi e magari il classico panno nero a coprire macchina e testa dell'operatore. Ma al confronto con le già presenti 35 mm erano assolutamente scomode, pesanti, ingombranti, lente.

Perciò il messaggio pubblicitario che le mette a confronto con una moderna fotocamera digitale colpisce nel segno, se inteso sotto questo punto di vista.

Ma come si fa a sostenere che la bicicletta consuma meno del Jumbo Boeing 747?? quanti passeggeri porta attraverso l'Atlantico in mezza giornata una bicicletta??

Come si fa a trascurare il confronto fra la quantità e la qualità di informazione memorizzabile in una lastra fotosensibile di 9X12 centimetri e quello che si può mettere in una matrice di 640X480 pixel ?? (interpolabile a 1024X768 !!!).

Io non me la prendo con coloro che fanno pubblicità (sarebbe voler fermare il treno col culo) nè con chi produce questi comunque ammirevoli gioielli tecnologici; ma mi pare doveroso richiamare l'attenzione degli interessati su queste mistificazioni che danno comunque messaggi distorti, disinformano, confondono le idee, inducono a sprecare denaro chiunque non faccia un esame obiettivo dell'offerta.
Alle Associazioni dei consumatori faccio una invocazione: interessatevi del problema, non solo per individuare e combattere la vera e propria pubblicità ingannevole, ma in generale per "moralizzare" i messaggi.

O si tratta sempre di voler fermare il treno col culo?

beppe

 

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