28 giugno 2004

Dario Ghelfi

FUMETTI E SOCIETA’

 

         Dedichiamo la presentazione di questa nostra nuova pagina ad una piccola Casa Editrice, l’Editoriale Sometti, che ha un corposo catalogo dedicato alla città e alla provincia di Mantova, con una attenzione particolare al loro contesto geostorico (citiamo, tra le varie opere, “La battaglia di Luzzara”, sulla fine dei Gonzaga e quelle che raccontano la storia delle bonifiche di Revere e Sermide).

 

 

 

 

         Nel catalogo, poi, ad un certo punto, c’è una svolta, nel senso che l’editore abbandona lo sfondo mantovano, per affrontare tutta una serie di tematiche, tra le quali, particolarmente ci interessa quella  dedicata alla cosiddetta paraletteratura. E qui segnaliamo:

R. Roda – G.P. Borghi (a cura di),

Lucrezia nelle nuvole
Ombre a Ferrara, Un’avventura a fumetti in tre episodi interpretata da Dago, Martin Misture e Diabolik, che non conosciamo,
entrambe nell’ambito delle celebrazioni dell’anno ferrarese di Lucrezia Borgia (Ferrara 1502-2002)

 e

R. Roda – F. Giromini,

gli anni che svestirono l’italia

 

 

 

         Si tratta di un saggio, ben equilibrato, dedicato alla storia del costume nel nostro Paese, vista con gli occhi della paraletteratura. “tentazioni e desideri di carta 1962-1973” recita il sottotitolo dell’opera, che è, di fatto, il supporto alla relativa mostra (inserita nell’ambito del ciclo di iniziative espositive  de “Le retoriche dell’eros”) del Comune di Revere (Mantova). I curatori, con grande professionalità, documentano, con l’aiuto di un ricco apparato iconografico, la storia della comparsa, sulla “carta”, delle prime immagini di fanciulle più o meno svestite, a partire da uno dei primi e più famosi “esperimenti” (ferocemente combattuto e fatto fallire), quello di “Pantera Bionda”, una tarzanide che appassionò i ragazzi italiani dal 1948 al 1950, cui la censura impose addirittura (dall’originario bikini) una maxigonna!

         Ma non ci sono solo i fumetti; compaiono illustrazioni pubblicitarie e foto dedicate a ragazze al mare (e pertanto anche in due pezzi); c’è un omaggio al Buzzati del “Poema a fumetti” del 1969; ci sono le pin-up dei celeberrimi (e ora ricercatissimi) calendarietti da barbiere e le copertine di varie riviste di fantascienza e di gialli (con una serie di bellissimi disegni del grande Carlo Jacono, il celeberrimo copertinista de “I Gialli Mondatori”).

         Poi (introdotto da una dedica a Guido Crepax che “ha saputo accompagnare quel passaggio indimenticabile da un’Italia imbaccuccata e  bacchettona a un’Italia infine più evoluta e disinvolta”), entra decisamente in pista il fumetto, con le prime eroine svestite, a partire da “Poppea” di Marco Ristagno, per arrivare alla girandola di biancheria intima, reggicalze e cosce in bella vista, delle donnine di “Kriminal” e di “Satanik”.

         Per chiudere con una serie di foto, tratte da pellicole degli anni ‘60/’70.

         Un’accuratissima “Bibliografia essenziale” accompagna il viaggio dei due curatori attraverso le “tentazioni e i desideri" di carta

 

 

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