30 ott 2002

Beppe
CONTRO IL PROIBIZIONISMO PIU' ANTIPATICO PER I FOTOGRAFI

Crociata contro il proibizionismo fotografico, sempre più diffuso nei luoghi più impensati: recentissimo il cartello con il classico ben noto VIETATO in un grande magazzino di bricolage !!  Segue un estratto da un mio scritto per un giornalino aziendale in cui richiamo il problema; vorrei proprio che qualcuno mi fornisse una spiegazione convincente di questa assurda consuetudine

" . . . a proposito di filmati di viaggi e vacanze vorrei approfittare dell’occasione per sensibilizzare qualche collega di sventura su una mia personale crociata contro i divieti di fotografare e filmare in luoghi sempre più numerosi: musei, chiese, collezioni in mostra, castelli e palazzi, nulla si salva da questa fisima egoista: che male può fare un amatore una volta che non usa cavalletto o flash? Solo uno scriteriato può pensare che produca immagini utilizzabili per qualsiasi scopo scientificamente o commercialmente valido, tanto da considerare significativo il "bottino" di immagini che si porta a casa. Soprattutto con le telecamere la qualità del prodotto è talmente modesta da poter essere utilizzata solo come personale souvenir. Io mi sono impuntato a non entrare mai in questi luoghi di proibizionismo, ma fra poco dovrò entrare solo in casa mia. 
Ribelliamoci ! . . ."

 

POST SCRIPTUM DEL 21 NOVEMBRE:

In un importante spazio espositivo di Brescia ho trovato i cartelli che vedete qui sotto (per essere onesto confesso che ho ritoccato le scritte, ma solo per migliorare la leggibilità, il testo è verissimo).
Ho chiesto al gentilissimo addetto alla biglietteria se ci fosse una spiegazione alla pesante differenza di tono fra i due momenti prescrittivi; mi ha risposto con molto garbo e senso dell'umorismo e mi ha permesso di documentare il fatto.

Divertitevi e pensate quanto deve essere criminale il fotografo che si prende un souvenir rispetto al telefonista che disturba. Magari non è vero ma la cultura corrente, o gli ordini di scuderia ? hanno dettato all'ignoto estensore dei cartelli un diversissimo atteggiamento e un diversissimo stile

invece in questa Chiesa di Innsbruck il cartello, pure
molto ricco di divieti, non contempla gli obiettivi fra le proibizioni

 

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