30 OTT 2002


IL COMPUTER NON E' UN ELETTRODOMESTICO

Una mia amica si è fratturata una falange per colpa del violento recupero del filo nell'aspirapolvere; tutti sanno che gli aspirapolvere moderni hanno una robusta molla che automaticamente riavvolge il filo all'interno del corpo macchina quando non serve più, e talvolta lo fa in modo troppo veloce e brutale.
Se la mia amica vivesse negli USA intenterebbe una causa alla società produttrice dell'aspirapolvere chiedendo un milione di dollari di risarcimento; forse la vincerebbe, forse no; ma da quel momento tutti gli aspirapolvere di quella casa avrebbero una bella scritta sul tipo di:

CAUTION !

Be careful after utilisation.
Power cable may produce injury.

o qualcosa di simile, magari con un inglese più corretto del mio. Così, con la logica puramente formale della difesa del consumatore che sembra presente anche nella nostra legge sulla privacy, tutto andrebbe a posto.

Il computer invece non è un elettrodomestico, non è così semplice da utilizzare e sicuramente richiede conoscenze più precise sull'informatica; quando qualcuno che non ci capisce proprio niente chiede aiuto a me che ci capisco poco, penso che ben gli sta: studi, impari, si rompa le palle come me e solo dopo si compri in computer. Poi mi sento colpevole di elitarismo e mi pento; ma non del tutto. 
Certamente Bill Gates è il nostro peggior nemico e con lui tutti i suoi simili che non hanno minimamente in testa l'interesse dell'utilizzatore (che cosa abbiano in testa quando cambiano un sistema operativo ogni anno è difficile saperlo, forse solo il dollaro). 
Però vista l'oggettiva antidemocratica complessità del sistema viene voglia di imporre una "Patente di guida" anche per i conduttori di computer casalinghi.
Dio, fa che non mi sentano i venditori di ferraglia, di bit, di formazione, ecc.

beppe

 

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