28 NOVEMBRE 2002

A VENEZIA UNA IMPORTANTE CELEBRAZIONE

 

 

Emozionata e insieme lusingata: la professoressa Annarosa Poli, presidente dell'Associazione universitaria francofona e per molti anni docente all'Università di Verona, riceverà oggi a Palazzo Morosini a Venezia, direttamente dalle mani del Console generale di Francia monsieur Rouillard, un riconoscimento prestigioso per il contributo da lei dato con una lunga attività di studi e ricerche alla diffusione della cultura francese in Italia.

La professoressa Poli verrà insignita del titolo di "Officier dans l'Ordre national de Mérite" (ufficiale dell'Ordine nazionale del Merito), istituito nientemeno che da Napoleone e attribuito ai grandi personaggi della cultura del tempo.

Un onore del tutto speciale e che si aggiunge ai tanti riconoscimenti che la presidente dell'Associazione francofona ha già ricevuto. "Quella di domani (oggi per chi legge, ndr) sarà non solo per me, ma per la cultura francese in Italia una giornata davvero indimenticabile", spiegava Annarosa Poli mentre nel suo studio, all'ateneo veronese, veniva letteralmente tempestata da una miriade di telefonate e di interviste per l'omaggio straordinario che oggi le verrà attribuito nella cerimonia. "E questo perché a Venezia si terrà la prima commemorazione mondiale del bicentenario della nascita di George Sand, la scrittrice alla quale ho dedicato gran parte dei mie studi: un evento che vedrà riuniti tutti i maggiori studiosi della cultura francese".

Infatti prima del conferimento dell'onoreficenza alla Poli, alle 11, alla presenza di varie autorità italiane e francesi e dei più rinomati docenti, verrà posta una lapide davanti alla casa in cui a Venezia George Sand abitò nel 1834, in calle Minelli, a San Fantin. Questo atto costituisce per altro il coronamento del convegno dedicato appunto a George Sand realizzato nel maggio scorso qui a Verona per iniziativa del Crier, il Centro di ricerche sull'Italia nell'Europa romantica, l'importante organismo fondato dalla stessa professoressa Poli e diventato nel corso di un ventennio un polo di riferimento internazionale per tutti coloro che studiano la diffusione della cultura francese fuori dai confini nazionali.

Proprio per questo suo strenuo impegno e per la passione che ha saputo spendere nel realizzare questo centro (almeno tre delle numerosissime pubblicazioni di Annarosa Poli vanno poi ricordate in quanto diventate testi basilari per chi si avvicina allo studio della scrittrice francese: L'Italia nella vita e dell'opera di George Sand, George Sand vista dagli italiani e George Sand e gli anni terribili), la nostra docente oggi viene così solennemente riconosciuta..

Alessandra Galetto

Scoprire tra le pieghe dell'opera di George Sand gli influssi artistici della sua relazione con Chopin, ascoltare brani da Molière in dialetto veronese, esplorare i musei parigini, celebrare il bicentenario della nascita di Dumas "père": questa e altra è stata ed è l'offerta culturale dell'Associazione universitaria francofona, gruppo di docenti e studiosi che da oltre 25 anni lavora, senza scopo di lucro, per svelare e risvelare temi e figure del mondo letterario e artistico francese.

Cicli di incontri e iniziative di approfondimento vengono regolarmente organizzate, dapprima in ambito accademico, a opera del fondatore e primo presidente, il valdostano professor Colliard, in seguito dall'attuale presidentessa, la professoressa Annarosa Poli, che ha raccolto il testimone e, affiancata dalla professoressa Zara, ha spostato le sedi in luoghi più accessibili come i caffè o le sale per pubbliche conferenze - secondo il romantico modello del salotto letterario.

Infaticabile e intraprendente motore dell'attività, Poli racconta: "Inizialmente gli incontri si tenevano all'interno dell'Università, ma erano poco frequentati, il clima era accademico. Per richiamare più attenzione, ho pensato di creare i salotti, punto di ritrovo più aperto ed invitante". L'inaugurazione della stagione si è tenuta ieri al foyer del Teatro Nuovo di Verona, ospite l'attore Roberto Puliero che ha interpretato in lingua italiana e dialetto veronese una selezione di brani dall'opera di Molière, affiancato da Christine Callet per la parte in lingua originale.

A seguire, fino a maggio, una serie di presenze dall'Italia e dall'estero, per indagare su Dumas "fils" e la sua Signora delle Camelie (22 gennaio, dottoressa Brunetti), su Simenon e il suo Maigret d'elezione, Gino Cervi (5 febbraio, Donadi,), su Dumas "père" in occasione del bicentenario della nascita (19 febbraio, Michelangelo Bellinetti), sui recentemente ripubblicati Carnets di Proust (9 aprile, Martinelli) e altre personalità conosciute o da conoscere; sede principale degli appuntamenti sarà la nuova sala conferenze della Fnac.

"Auspico una sempre maggior affluenza di pubblico giovane", si raccomanda Poli, entusiasta promotrice ed ella stessa eminenza grigia della materia romantica; infatti, oltre che dell'Associazione francofona - la cui iscrizione comprende offerte corsi di lingua, escursioni in luoghi d'arte, visite a mostre - è a capo (in quanto fondatrice, 1992) del Crier, Centro di ricerche per approfondire il ruolo dell'Italia nell'Europa romantica.

La sede è presso il dipartimento di Romanistica della facoltà di Lingue e Letterature straniere dell'Università in lungadige Porta Vittoria 41, telefono 045.8028322 e 045.8028321,fax 045.8028320,

www.centri.univr.it/crier

e-mail: crier@univr.it.

Alessandra Moro

 

 

 

(r.br.) Una casa a due passi da campo San Fantin. Un primo piano, giusto sotto l'appartamento dove in quel 1834 viveva, con fratello e sorella, tale dottor Pietro Pagello. Qui soggiornò George Sand per tutta l'estate, portata in questo ritiro veneziano proprio da quel medico che era diventato il suo amante. Qui la scrittrice francese scrisse alcune dei suoi libri più belli, dedicati anche a Venezia, come "Lettere di un viaggiatore".

E qui, da ieri, c'è una lapide per ricordare questa avventura letteraria veneziana. Un'iniziativa voluta dalla professoressa Annarosa Poli, considerata una delle massime studiose di Georges Sand, e organizzata dal consolato francese. Ieri, per l'evento, nel ramo Minelli, a due passi da campo San Fantin, si sono ritrovati oltre alla professoressa Poli, al console generale a Milano Alain Rouillard e a quello onorario di Venezia Ronan Prigent, tanti amanti della Francia e della sua letteratura.

Per Annarosa Poli l'occasione di tornare a parlare della scrittrice a cui ha dedicato una vita di studi. In particolare di quei mesi veneziani, tra letteratura ("Ha scritto in questa casa alcune delle sue pagine più belle") e vita vissuta, con le vicende di quell'amore veneziano. Storia travagliata. "George Sand all'epoca era già nota - ha raccontato la studiosa - era considerata una figura scandalosa per quello che aveva scritto sull'amore romantico e per la sua condizione di donna sposata e divisa. Pagello, che era andato a visitarla quando la scrittrice si trovava al Danieli e che si era innamorato, le trovò questa casa. La loro relazione presto fu di dominio pubblico e Pagello fu cacciato dall'ospedale dove lavorava". Annarosa Poli ha ricordato anche la Venezia della scrittrice: "Una città di sogno. George Sand aveva un'immaginazione potente e nell'acqua della laguna vedeva rispecchiarsi un mondo di sogni". Trovare la casa dove questi sogni sono diventate pagine scritte, quasi due secoli dopo non è stato facilissimo. La Poli, per la verità l’aveva individuato parecchi anni fa, quando giovanissima conobbe l'ingegner Miozzi. "Fu lui a parlarmene con esattezza perché aveva conosciuto Pagello". Ma dal 1800 gli anagrafici sono cambiati e non combaciavano. La studiosa, però, come un segugio, è riuscita nell'intento. E ieri la targa è stata scoperta. Poche righe per ricordare quei mesi e quei libri. Al termine della cerimonia in ramo Minelli, il gruppo si è quindi spostato al consolato di Francia dove la professoressa Annarosa Poli è stata insignita dell'Ordre National du Mérite.

 

una piccola cronaca per immagini dell'avvenimento

 

la prof. Poli davanti alla targa ancora coperta

 

dopo la scopertura della targa

 

l'onorificenza da consegnare

 

il momento della consegna

 

il brindisi

 

 

Annarosa Poli (nella foto), bolognese Doc, è entrata da poco nell'Olimpo letterario dell' "Ordre national du Mérite", l'onorificenza istituita da Napoleone e concessa ai grandi personaggi della cultura.

In una lettera inviatale per l'occasione, il sindaco Giorgio Guazzaloca ha scritto che "è un onore per tutta la città che una bolognese si sia tanto distinta per i suoi studi in Italia e all'estero, tanto da meritare un così importante riconoscimento".

La professoressa Poli ha insegnato per lunghi anni alla facoltà di lingue dell'università di Verona, è andata in pensione ma non se ne è praticamente accorta perché continua la sua attività di studio e di ricerca come presidente del Crier, il Centro ricerche sull'Italia nell'Europa romantica, da lei stessa fondato e che ora è un istituto interdipartimentale dell'università scaligera: "Mi sono laureata all'Alma Mater - ricorda - con il grande francesista Vittorio Lugli. Tra i miei docenti c’era anche Roberto Longhi col quale ho poi lavorato a lungo. Dopo un periodò di assistentato, come si usava allora, ebbi un incarico all'università di Perugia e in seguito vinsi il concorso per Verona".

Ma il grande amore di Annarosa è stata la letteratura francese dell'Ottocento e, in particolare, la vita e le opere della scrittrice George Sand.

Su questa straordinaria e ai suoi tempi scandalosa autrice, la professoressa ha scritto la tesi di dottorato in Francia sotto la guida di Jean Pommier, del Collège de France (l'Italie dans la vie et l'oeuvre de George Sand, pubblicata a Parigi dall'editore Armad Colin). Alla scrittrice ha dedicato poi altri due volumi, senza trascurare studi con metodologie comparatistiche su altri autori, fino a D'Annunzio sul quale ha pubblicato una corrispondenza negli ultimi anni del Vittoriale.

Ma in tutti gli anni veronesi non ha mai dimenticato la sua città. E sul piano scientifico ha mantenuto stretti contatti con l'università d'origine.

Negli anni giovanili ha collaborato alla creazione del Centro di ricerche sul romanticismo della facoltà di Lingue che oggi è diretto dall'anglista Lilla Maria Crisafulli ed è collaboratrice costante della rivista edita dal centro, 'La questione romantica' (Liguori editore, Napoli).

Instancabile promotrice dei rapporti culturali tra Francia e Italia, Annarosa Poli ha fondato a Verona l'Associazione Universitaria Francofona ed ha organizzato molti convegni internazionali, culminati con il primo congresso mondiale sulla vita di George Sand nel bicentenario della nascita della scrittrice.

E a Venezia, dove Annarosa ha individuato la casa nella quale la Sand abitò e scrisse (Ramo Minelli, campo San Fantin), il console generale di Francia a Milano, Alain Rouillard, le ha consegnato le insegne di Chevalier de l’Ordre national du Mérite e Commendateur dans l'Ordre dès Palmes Académiques.

Marco Montaguti

 


 

Al giornale veronese L'ARENA va riconosciuto il merito di uno speciale interesse per

l'argomento George Sand; dal numero di sabato 25 gennaio 2003, una pagina affascinante.

 

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