28 aprile 2003

da Antonella

Ciao Beppe!

Quanto segue, forse potrebbe essere inserito nel sito argentoeno....?

..Non c'è mai fine al peggio!!

Ciao Antonella

Purtroppo niente storiella, ma un' ennesima dimostrazione di "buon governo".Come altre volte, il pezzo e' tratto dalla Newsletter di Paolo Attivissimo.

Saluti a tutti
alex

Tassa SIAE sui CD, non è una bufala

Vorrei tanto potervi dire che è uno scherzo, ma non lo è. Ricordate l'appello della rivista AF Digitale, che alcuni mesi fa annunciava il rischio di un balzello sui CD vergini?

Purtroppo non è una bufala.
Il decreto esiste ed è stato approvato: è il decreto legislativo 9 aprile 2003, n.68, "Attuazione della direttiva 2001/29/CE sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella societa' dell'informazione", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 87 del 14-4-2003, Suppl. Ordinario n.61.
Entrerà in vigore il 29 aprile 2003.
Secondo AF Digitale, che ha diramato una circolare per annunciare l'approvazione, si pagheranno ad esempio 0,29 euro per i CD audio registrabili e 0,23 euro per i CD dati.

Da questo decreto non si salvano i supporti audio analogici (0,23 euro per ogni ora di registrazione), i minidisc (0,29 euro/ora), le memorie flash per i lettori MP3 e simili (0,36 euro per 64 megabyte), le videocassette (0,29 euro per ciascuna ora di registrazione) e i DVD registrabili (0,87 euro per 4,7 GB). Si paga inoltre un balzello sugli "apparecchi esclusivamente destinati alla registrazione analogica o digitale audio o video" (escludendo quindi forse i masterizzatori), pari al 3 per cento dei relativi prezzi di listino al rivenditore.
Presso il sito di AF Digitale
http://www.afdigitale.it
trovate i punti salienti del decreto.

Qualcuno dovrebbe farmi la cortesia di spiegarmi perché mai io, utente onesto, che uso i CD registrabili soltanto per masterizzare i backup dei miei dati e per fare una copia dei miei CD audio da tenere in auto (in modo da non perdere gli originali in caso di danneggiamento o furto), devo pagare una tassa antipirateria. Non ho piratato un bel nulla.

E' come se si facessero pagare le multe per eccesso di velocità spalmandole su tutti gli automobilisti e includendole nel bollo.
Va a farsi benedire la presunzione di innocenza che, mi pareva, dovrebbe essere alla base del vivere civile.

Resta solo un rimedio: fare incetta di CD vergini prima del 29 aprile 2003, sempre che i negozi non abbiano già aumentato i prezzi. C'è chi pensa di andare a fare acquisti all'estero, nei paesi europei in cui queste idiozie non si fanno (alla faccia dell'Europa unita), ma attenzione: potrebbe essere considerato illegale importare CD che non hanno pagato il balzello.
Come si potrà controllare questa importazione parallela, che farà sicuramente la fortuna di tante aziende estere a discapito di quelle italiane, non è dato saperlo. Come si farà a distribuire il ricavato di questa imposta fra gli artisti danneggiati dalla pirateria musicale (sarebbe questa la ragione ispiratrice del decreto) è altrettanto inconoscibile.

L'unica consolazione, per così dire, è che viene sancito ufficialmente il sacrosanto diritto alla copia privata per uso personale:
l'articolo 9 infatti dice:

"è consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali ". In altre parole, farsi una copia dei propri CD e DVD è legale, se la copia è per uso personale.

Ma attenzione: secondo l'articolo 26 è vietato scavalcare eventuali sistemi "efficaci" anticopia (e su quell'"efficaci" calerei un velo pietoso), per cui è illegale duplicare i CD anticopia attualmente in circolazione se la copia scavalca il sistema anticopia. E' consentita invece la copia analogica, a patto che non scavalchi il sistema anticopia: dice infatti AF Digitale che "viene poi perseguito, tra gli altri, chi: 'fabbrica, importa, distribuisce, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, pubblicizza per la vendita e il noleggio, o detiene per scopi commerciali, attrezzature prodotti o componenti ovvero presta servizi che abbiano la prevalente finalità o l'uso commerciale di eludere efficaci misure tecnologiche (di
protezione, ndr), ovvero siano principalmente progettati, prodotti, adattati o realizzati con la finalità di rendere possibile o facilitare l'elusione di predette misure.'"

Nel contempo, la copia analogica è consentita, e anzi deve essere possibile, secondo quanto indicato dall'articolo 9: "I titolari dei diritti sono tenuti a consentire che, nonostante l'applicazione delle misure tecnologiche di cui all'art. 102-quater, la persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, ovvero vi abbia avuto accesso legittimo, possa effettuare una copia privata, anche solo analogica, per uso personale, a condizione che tale possibilità non sia in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera o degli altri materiali e non arrechi ingiustificato pregiudizio ai titolari dei diritti."

Complimenti, ancora una volta, al Sublime Legislatore.

(C) 2003 by Paolo Attivissimo (www.attivissimo.net). Distribuzione non
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Paolo Attivissimo Traduttore tecnico, divulgatore informatico
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