28 agosto 2009 Nadia dall'India

da Nadia al ritorno dall'India un testo estratto dagli scritti del Maestro Ramakrisna. Ognuno di noi può essere più o meno sensibile ai richiami della fede, ma dalla saggezza si ricavano sempre messaggi mportanti. Sono lieto di ospitare Nadia e la sua antica e potente visione della vita. Il momento della riflessione è sempre benvenuto per le menti aperte.

beppe

 

RAMAKRISNA

 Detti di un Maestro Yoga

 C’è dell’olio nei semi di senape, ma occorre spremerli. Vi sono altre erbe che possono tingere di rosso le dita, ma solo se vengono compresse.

Niente si ottiene senza fatica

 L’albero carico di frutta s’inchina verso la terra.

Se volete essere grandi nella vita quotidiana, siate miti e umili.

 Gli uomini sono pronti alla lode e al disprezzo. Non datevi pensiero di quello che dicono di voi.

 A che serve leggere libri, fare dei discorsi, se interiormente non si possiede la comprensione (viveka) ?

 Dio può essere paragonato ad una montagna di zucchero.

Una formichina ne porta via una piccolissima parte, una formichina piu’ grande prenderà un pezzo piu’ considerevole, questo però non cambia

 la dimensione dello zucchero.

Chi ama Dio è preso anche dalla piu’ piccola parte di una delle sue qualità, ma nessuno può conoscerne l’intera somma.

 Occorrerebbe che gli uomini fossero cristiani per la pietà, musulmani per l’osservanza e induisti per la carità universale verso ogni creatura.

 Ogni religione è un sentiero verso Dio, ma il sentiero non è Dio.

 Pregate come volete. Potete essere certi che vi sentirà sempre.

Egli ode perfino i passi di ogni formica.

 Un uomo immerso nei problemi del mondo non può raggiungere la conoscenza divina né potrà vedere Dio. L’acqua fangosa può forse riflettere il sole ?

 Spiegare a qualcuno Dio, dopo aver solo letto le Scritture, è come descrivere Benares senza averla mai vista se non sulla carta.

 La poggia non rimane su un terreno alto, defluisce lungo la collina fino alla pianura.

La Grazia di Dio, allo stesso modo, vive nel cuore degli umili e scivola via dagli orgogliosi e dai vanitosi.

 Sembra far parte della natura stessa di chi ama la convinzione di essere piu’ forti dell’oggetto dell’Amore. Chi ama davvero desidera sempre evitare il piu’ piccolo disagio alla persona amata, e vorrebbe che nessuno si graffiasse mai con la spina.

 Il lavoro

 La moglie del contadino pulisce il riso, accende il fuoco, cucina e rimescola finchè il riso è cotto, parlando intanto con il marito

dei problemi di casa.

Fa però sempre attenzione alle sue mani che lavorano.

Così noi dovremmo stare attenti alla nostra attività,

tenendo lo sguardo fisso a Dio.

 Come la gallinella dello stagno fa cadere le gocce d’acqua dalle sue ali

solo scuotendosi, e come l’anguilla vive nel fango senza sporcarsi,

così un uomo deve poter vivere nel mondo e lavorare attivamente,

senza esserne contaminato.

 Come una donna che pensi segretamente al suo amore e all’ora

in cui tornerà a casa, quando è intenta ai lavori domestici, così voi

dovete compiere ogni giorno, a pieno ritmo, la vostra serie di doveri,

affidando sempre tutta la vostra persona a Dio.

 L’ Amore

 L’Amore è come la luce di una pietra preziosa: brillante e piena

di sfaccettature, quasi rinfrescante.

L’Amore vero non brucia il cuore ma vi riversa quiete e felicità.

 Non desiderate mai i fiori di una ghirlanda, ma il filo che li lega.

Non bisogna desiderare le cose dell’universo, ma il filo d’amore

che passa attraverso di esse.

 Ci sono tre forme d’amore : l’egoista, il reciproco, il disinteressato.

Chi ama disinteressatamente dice: “ Mi basta la tua gioia, poco importa

la mia sofferenza”. Quello reciproco medita: “ Devi essere felice tu

e anche io”. Quello egoista impone: “ Non posso patire. Dammi continuamente quello che voglio”.

 Non ho il potere di guarire le persone, non ho mai chiesto questo potere.

Ho chiesto solo d’avere un amore puro.

 E’ il dono di sé che è la via piu’ facile dell’amore

 L’essenziale

 Sapete come mediterà un uomo puro ed equilibrato di natura ?

Di notte, magari dietro una zanzariera o seduto

sul suo letto. Le persone della sua famiglia

credono magari che dorma, perché il discepolo dal cuore puro

non ostenta mai la sua devozione.

 Desiderio di Dio

 Come un’alba rosata annuncia il giorno, così il desiderio ardente

di Dio prepara il nostro cuore alla gloriosa visione del Signore

 Le parabole

 Un uomo pieno di debiti fingeva d’essere pazzo per sfuggire ai creditori. I medici che lo curavano non riuscivano a guarirlo; intanto sembrava sempre piu’ folle. Alla fine un dottore piu’ furbo degli altri scoprì la verità e, preso da parte il finto pazzo, lo rimproverò e gli chiese: “ Che cosa stai facendo? Attento! Simulando la pazzia rischi di diventare pazzo davvero. Io infatti comincio a scorgere in te i primi segni della malattia mentale”.

L’avvertimento fece si che l’uomo comprendesse il suo sbaglio e smettesse la commedia. Questo per dire che si diventa ciò che si cerca continuamente di essere.

 Un uomo voleva scavare un pozzo. Non trovando l’acqua, dopo circa venti cubiti si fermò e cercò da un’altra parte. Si rimise a scavare andando ancora piu’ in profondo, ma non trovava niente. Scelse allora un terzo terreno e scavò piu’ profondamente ancora, senza risultati. Del tutto scoraggiato, lasciò l’idea dei pozzi.

La profondità degli scavi era di cento cubiti complessivamente.

Se avesse avuto la pazienza di scavare solo la metà nello stesso punto, senza cambiare, quell’uomo di sicuro avrebbe trovato l’acqua.

Così si puo’ dire di quelli che cambiano continuamente il loro credo. Per raggiungere un risultato occorre donarsi con tutto il cuore alla propria fede, e non dubitare mai che sia vera.

 Esisteva un tempo un giardino recintato da alte mura, e quelli che erano fuori non potevano vederlo. Quattro uomini decisi ad ammirarlo portarono un giorno una scala e si misero a salire. Quando il primo arrivò in cima rise forte e saltò dall’altra parte. Il secondo fece la stessa cosa e così pure il terzo. Il quarto arrivò al bordo del muro e vide davanti a sé una grande distesa di splendidi alberi carichi di frutti maturi.

Benché tentato a scendere e godere di quello che vedeva, frenò l’impulso, scese dalla scala e se ne andò a raccontare a quelli che non avevano visto quanto fosse bello il giardino. Dio è come questo giardino chiuso. Quelli che lo vedono dimenticano la propria vita e si precipitano in Lui per farsi assorbire dalla Sua Essenza.

Sono uomini santi e liberi.

Chi salva l’umanità, però, sono quelli che, visto Dio, desiderano far partecipi anche gli altri della Visione, rifiutano la possibilità d’assaporare la felicità eterna e ritornano in questo mondo per istruire le persone e condurle oltre il muro del giardino.

 

 

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