25 gen 2003

dagli Animalisti Italiani

ROMA. SETTIMANA DELLA MODA.

ANIMALI IMBALSAMATI E PELLICCE DI CANI E GATTI IN PASSERELLA?

Parte la settimana romana della Moda (26-30 gennaio) e gli Animalisti Italiani, dopo aver ricevuto numerosi inviti da anonimi invitati, si preparano ad intervenire.

"Le volontarie degli Animalisti Italiani-PeTA parteciperanno a molte delle sfilate in programma grazie agli inviti che siamo riusciti a procurarci." - dichiara Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani/PeTA - Naturalmente contesteremo, in maniera colorata, clamorosa e provocatoria, soltanto quegli stilisti che avranno il cattivo gusto di sfoggiare pellicce o animali imbalsamati per cercare di recuperare un mercato ormai morente ed in crisi proponendo orribili, primitive ed indecenti pellicce senza il minimo buon gusto e senza alcun rispetto per gli animali che vengono massacrati per questi capi d’abbigliamento.

La PeTA chiede agli stilisti di seguire l’esempio di Calvin Klein, Todd Oldham, Armani e Moschino che hanno scelto di rispettare gli animali e di sfilare senza proporre pellicce. La vera bellezza è quella interiore e non la si ottiene indossando crudeltà.

Gli animali trascorrono la loro vita negli allevamenti da pelliccia in piccole gabbie sporche con il fondo metallico in rete, sono esposti forzatamente al freddo, al vento e al gelo per infoltirne il manto. Vengono uccisi all’età di 7-8 mesi mediante elettrocuzione anale e vaginale, rottura delle ossa cervicali, asfissia con gas tossici o soffocamento. Occorrono dai 30 ai 60 animali per una sola pelliccia di visone, dai 180 ai 240 animali per una sola pelliccia di ermellino, dai 130 ai 200 animali per una sola pelliccia di cincillà.

"Agli stilisti ricordiamo - conclude Walter Caporale - che con l’imminente e definitiva approvazione della nuova legge contro i maltrattamenti, rischieranno anche la galera (fino ad un anno) se esibiranno pelli o pellicce di cane o gatto ma anche se proporranno capi d’abbigliamento ottenuti da visoni, volpi o ermellini maltrattati negli allevamenti".

Nel mondo gli allevamenti da pelliccia sono passati da una produzione di 48 milioni di animali negli anni ottanta a 29 milioni negli ultimi anni.

In Italia gli allevamenti "da pelliccia" sono passati dai 170 del 1988 ai 50 del 2002.

Grazie alle battaglie della PeTA, a partire dal 2008 dovranno scomparire le gabbie dagli allevamenti dei visoni, che potranno essere allevati solo a terra, con ampi spazi per il movimento. In Gran Bretagna, al contrario, si sta procedendo allo smantellamento progressivo di tutti gli allevamenti da pelliccia ed alla loro riconversione: questo è l’obiettivo degli Animalisti Italiani-PeTA anche per il nostro Paese.

Roma, 25 gennaio 2003

Animalisti Italiani

Ufficio Stampa: 06.23.23.25.69 ufficiostampa@animalisti.it

Animalisti Italiani/ Ufficio Stampa
Per cancellarti dalla mailing list invia un messaggio a questo indirizzo,
con oggetto "cancellazione dalla mailing list" e aggiungi nome e cognome.
Manuela Baroncelli e-mail
ufficiostampa@animalisti.it

 

 

torna al sommario