25 DIC 2002

UNA FOTOCAMERA DIGITALE: CHE SIA ARRIVATO IL MOMENTO?

Chi fotografa da molti decenni come me non può non essere colpito dalle novità recenti nel campo delle fotocamere digitali. Io per la verità da buon consumista ne ho già avute tre, di livello progressivamente migliore man mano che la produzione migliorava.
Ma invece chi non è consumista ? 
Chi sente l'importanza delle tecniche digitali nella produzione di immagini ma non vuole lanciarsi nell'avventura di un mercato tutt'altro che maturo? 
Chi intende l'acquisto di una macchina fotografica come un evento abbastanza poco frequente nella vita? 
E chi non crede ancora che con le digitali si possa avere una qualità comparabile al chimico? (in genere certi professionisti).
Partiamo da questi ultimi: a mio parere solo certe foto di moda possono ancora avere qualche vantaggio dalla pellicola, ma solo se mettiamo sulla bilancia gli investimenti iniziali, poichè una discreta camera 35mm costa certo meno che una adeguata digitale più il computer, più il software (quanto costa Photoshop!) più il tempo di apprendimento. Quasi quasi ci sta una signora Hasselblad (mio antico amore mai dimenticata. . .) 
Ma la qualità finale di una Reflex digitale con le ottiche blasonate che si usano in questi casi, con un sensore da 24X36 mm non ha nulla da invidiare a una 6x6 chimica. Mi credano gli amici scettici, io ho in ballo una scommessa proprio con una professionista della moda: entro tre anni anche lei avrà una digitale.
Qual'è la novità che mi ha scosso in queste settimane? la Canon EOS 1Ds: 11 megapixel, sensore 24x36, qualità dell'immagine su cui non sto a cercare aggettivi; solo un consiglio andate sul magnifico sito www.imaging-resource.com e guardatevi gli esempi. 
Riporto solo il commento finale del recensore, personaggio che non conosco, ma che in mille occasioni ha dimostrato equilibrio e saggezza:

. . . 
This is also the first Canon-format SLR with a full-frame 35mm sensor. It is thus now possible to shoot true wide angle digital photos with Canon-mount lenses. (There's no focal-length multiplier to contend with.) This opens up a whole new range of applications and shooting scenarios, and will make it all the easier for photographers converting from film.

I was very impressed with the prototype 1Ds when I first played with it, but my admiration for the camera has grown dramatically now that I've tested a production model in depth. The more I looked at its images, the more I was impressed by the combination of resolution, dynamic range, and low image noise. Clearly one of the best cameras on the market at this time - If you're looking for a full-frame, high-resolution D-SLR for your Canon lenses, your wait is over.

Very highly recommended!

Piango per chi, come me, non può firmare subito un assegno da 9.000 dollari.
Per tutti i comuni mortali in ogni caso io trovo ampiamente soddisfacenti le attuali 5 megapixel (io ho una Minolta Dimage 7, mio fratello una Nikon 5700), che non fanno rimpiangere la fotografia chimica, se non per le ottiche del medio formato. 
Precisazione: se io confronto le riprese attuali con la Minolta con le diapositive di vent'anni fa fatte con Hasselblad, giuro che la minore risoluzione viene compensata con la pulizia, l'omogeneità, la correttezza della messa a fuoco(quasi sempre),  la precisione dell'esposizione (io ero molto bravo a occhio o con il Lunasix, ma sbagliavo più degli attuali programmi se ben usati; non sempre si ha il tempo di lavorare con calma); ma trovo anche qualche mosso che allora avevo tollerato: credete che con i trentesimi di secondo la botta dello specchio svedese non si senta?
Forse l'unica cosa che non è paragonabile è l'obiettivo; ma sarebbe insensato pretendere un tale confronto. Nonostante tutto in una grande percentuale delle occasioni io sono certo che è più facile ottenere una stampa 30x40 di buona qualità tecnica con la Minolta che con la mia amata di un tempo. Per le gigantografie i 5 megapixel sono un po' pochi, ma fino al 32x48 (A3+) bastano tranquillamente.
Naturalmente bisogna tenere presenti le altre componenti del processo, cioè la qualità delle ottiche, la dimensione del sensore, il software di trattamento dell'immagine, il sistema a valle (PC e applicativi, stampante ecc.), e anche, perchè no?, il comfort di uso. Io sono sempre stato eroico, mi portavo dovunque, anche in spiaggia 9 Kg di Hasselblad, ma ora non vorrei più arrivare ai mille grammi.

In conclusione: le reflex come la succitata Canon sono per i professionisti o gli amatori come me vent'anni fa; per gli altri, nella ricerca dell'equilibrio fra miniaturizzazione e prestazioni penso che servano camere come le attuali da 5 megapixel (Minolta, Nikon, Sony, ecc.) ma con un sensore di formato maggiore (il mitico 4 terzi?) e obiettivi un po' più adeguati, cioè più luminosi, meno distorcenti e con una signora filettatura davanti.
Infine serve un prezzo non superiore ai 500 Euro.

Per chi vuole saperne di più, rimando alle interessanti osservazioni del mio amico Umberto nella pagina delle TECNICALITIES. 

 

beppe

 

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