24 gennaio 2010
da Cristina

CRONACHE DA SIVIGLIA

Dimenticate un manuale di aneddoti per turisti off road e lanciatevi nella geografia dell’anima percorsa da questi racconti degni della vena trobadorica cantata dal Vecchioni di Samarcanda.

 “Cronache da Siviglia” nasce all’ombra della Giralda e si dipana, come un flusso di coscienza joyciana, attraverso le e-mail che l’autore, invia ai suoi amici rimasti a Roma, narrando loro le evoluzioni del proprio Erasmus Sivigliano “che è il tempo che scandisce il racconto” .

Nella sua opera d’esordio, Federico Di Vita (ndr romano classe 1982) veste i panni di un moderno menestrello che racconta le proprie avventure sivigliane con la freschezza e l’ingenuità del Piccolo Principe di Saint Exupery, accompagnandoci in un mondo fatto di “canti” e “controcanti”, dove alla prosa della quotidianità sivigliana, si alterna la poesia di un “amore irrintracciabile”, una storia da scoprire, proprio come i vicoli arabeggianti di Siviglia.

 Di Vita, inquieto Ulisse del 21° secolo, cerca la parola perfetta per descrivere la meraviglia della “sua” Siviglia e, l’impossibilità di poter racchiudere tutta l’emozione generata dal luogo, lo lancia in un “duello” di ossimori;

Federico “[…]c'era certamente questa necessità di fornire un'immagine mentale di questa scena meravigliosa nella quale mi trovavo, ma il mio tentativo di catturare la realtà, di contatto con la realtà sembra un po' quello dei gatti che provano a cacciare le farfalle[..] e in quella caccia impossibile, nella meraviglia di quella caccia impossibile penso che il narratore delle cronache ci sia”

Il fascino struggente di una città, di una donna, di un’emozione dirompente, acquisiscono i tratti di una Regina irraggiungibile che l’autore declama in una pluralità di toni per descriverne l’assenza.

Di Vita stravolge le regole del gioco, incapace di arrendersi passivamente alla geometria dei luoghi e del tempo, veste i panni di un Alfiere che sacrifica la propria Regina pur di non banalizzarla:

 

“Io umile Alfiere rapisco la regina e la sottraggo ai giochi geometrici e mentali e la distendo sopra un panno d’erba e sotto a un cielo stellato. La tolgo alla regole, agli impegni e alle preoccupazioni. Fino alla prossima partita.”

 “Chrétien Di Vita” ci racconterà ancora dei suoi viaggi?

 Federico: Mi piacciono molto i libri di viaggio. Non deve essere un caso se ne ho scritto uno, se la prima cosa che ho scritto è stata un libro di viaggio, pur avendolo cominciato a scrivere per caso. Ma spero di avere l'occasione di scrivere qualcosa di completamente diverso; se dovessi riscrivere un libro di viaggio tratterebbe probabilmente di un viaggio nella nostalgia, nell'infanzia, o in qualche recesso della fantasia. 

 

 

 

 

 

titolo: Cronache da Siviglia
 autore: Federico Di Vita
round robin editrice
 collana: Fari
 pagine: 160
 isbn: 9788895731049
 prezzo: € 12

 

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