21 genn 2008
Anna Pacifico, Elegia delle stelle

 

Da Anna Pacifico una nuova raccolta di poesie, edizione LietoColle dal cui sito 
(www.lietocolle.it) riporto un estratto della presentazione. Non ho dubbi che
la nuova opera che ci regala Anna sia dolce e stimolante come le altre.

Beppe

 

 



Anna Pacifico
ELEGIA delle STELLE
LietoColle - Collana Erato
ISBN 978-88-7848-363-7    € 13,00



***

 


Desiderio di verità, affidato al senso, alle cose, alle parole.
Questa l’ispirazione di “Elegia delle stelle”
Un inno alla filosofia di Giordano Bruno, campano come me, che mi sorprese e mi affascinò con la potenza della sua forza misterica e razionale, follemente visionaria e profetica. Non può esservi intuizione di verità se non affidandosi a quella sua forza, l’unica a mettere in sintonia corpi, ombre, anime.
Ritornando al suo pensiero è sempre possibile scorgervi un pizzico di modernità. L’ignoranza non si annida forse nella divisione e nell’indifferenza?

Ignoranza è non vedere nelle cose un principio di uniformità delle sostanze, dei moti e delle potenze…

Ho provato ad esaminare il cielo stellato, così abnorme, assurdo…
Una messa a fuoco dell’occhio interiore, continuamente sbalzante tra cielo e terra, mi ha fatto scorgere significati densi di verità, una verità che non può che ricondurre, secondo una parabola predefinita, alla terra, agli innumerevoli tentativi degli umani di comprendere il mistero del cosmo, e per molti la Causa e il Principio primo.
La terra è punto di osservazione primo e approdo, purtroppo per noi mortali, ancora ultimo, ma la tensione verso l’infinito, ‘eroico furore’ della poesia, richiama al senso dell’infinitudine del mondo: infinita è la vita, infiniti individui vivono in noi.
 
Rarefatte sono le parti, ma non fino al punto che la luce possa passarvi attraverso: né, aggiungo io, sono così rarefatte quelle parti, opposte a noi e al Sole, che non possano riflettere verso di noi la luce del Sole. Indugi?......
(da
Giordano Bruno, L'immenso e gli innumerevoli, libro terzo)

A. P.
 
 

 


 

Firmamento,
mare di reti
hai occhi segreti
parabole dolci e vorticose!


*

… da celesti meandri
spirali d’acqua
entro reticoli di sole e terra
la dea impastò
nel cavo di una mano
soffiò paura e stupore
a marchiare
il profilo ambiguo dell’umano


*

galassie corrono
tra le viscere del cosmo
restano ombre fredde
in attesa d’altre sintesi
ignare della nostra primavera






tu, Cielo
con i tuoi eroicismi astrali
disponi di te stesso
e non credi alla mia finitezza
mi dici che sono parte di te…
ma chi sei per tarparmi le ali?


*

equilibrista nato
senza rete
spericolato
un passo dopo l’altro
nel vuoto
nel suo Olimpo
l’infinito
nel suo silenzio
la premonizione
il tempo

*

certi giorni bianchi mi fanno respirare
poi l’arida certezza si ridesta:
in un batuffolo di luce lassù
si condensa il cammino umano

quando s’arresterà il Male?
quando annienteremo la sua lucifera presenza?

chiamo a raccolta le eroiche dee
dal loro fertile Parnaso:
- all’orizzonte vedo luce di crepuscolo! -



 

Anna Pacifico è alla sua quarta silloge poetica, dopo Quando s’apre il silenzio, Per rabbia e per amore, Di Eva in Eva (ed. Mario Adda). Nell’antologia Emozioni, delle edizioni Pagine, è presente con Poesie per un anno; per l’editore Pananti ha pubblicato Montagna incantata.
A Verona, dove vive e lavora, ha dato vita al Centro di lettura presso la libreria-centro culturale Il Gelso, con il “Gruppo dei liberi poeti”. Ha musicato alcune delle sue liriche e sperimenta letture al piano di testi poetici.
Tra le opere di narrativa: Tutto il tempo da vivere (Adda); Il gioco dei fiammiferi (Il Segno dei Gabrielli); Una storia che credevo chiusa (Adda).

Disegni digitali di
Artcage
 

 

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