18 aprile 2010 Quinto Borghi: I segreti di Maria Montessori

 

I segreti di Maria Montessori

Lucchini Egidio, I segreti di Maria Montessori, Carabba Editore, 2008

  

Maria Montessori è stata sempre molto attiva durante tutto il percorso di tutta la sua vita e nello stesso tempo ha scritto moltissimo: non per questo tuttavia sappiamo tutto della grande educatrice di Chiaravalle. A questo si aggiunge che molti studiosi hanno scritto su di lei, hanno analizzato il suo pensiero e scandagliato a lungo i suoi metodi. Ugualmente, ancora non sappiamo tutto e diversi aspetti della vita e del pensiero di Maria Montessori rimangono almeno in parte oscuri.

Perché dunque scrivere un altro libro su fatti ed idee note e ormai ampiamente diffuse?

Egidio Lucchini ha lanciato, in questo senso, una sfida non esente da rischi e possiamo dire che la prova è ampiamente superata. Le ragioni sono più d’una. Ne vediamo principalmente quattro.

 In primo luogo, Lucchini ha adottato una sorta di espediente letterario: li libro è, infatti, redatto sotto forma di diario. È la stessa Maria Montessori che parla direttamente a noi e narra ampi brandelli della sua vita e molti dei suoi pensieri. Non solo. Parla di sé alla luce dell’oggi, come se non solo avesse vissuto la propria vita, ma fosse ancora fra noi e si mantenesse puntualmente informata su tutto ciò che scrivono e dicono di lei. Lucchini immagina che Maria Montessori abbia scritto le proprie confessioni allo scopo di far luce su aspetti nascosti e poco conosciuti della sua vita e del suo pensiero e nello stesso tempo voglia correggere alcune deformazioni che, nel tempo, alcuni studiosi hanno fatto a proposito della sua vita e del suo pensiero. Il risultato è eccellente: le confidenze che Maria Montessori ci fa nel corso di tutto il libro rendono il testo non solo leggero e gradevole, ma anche leggibilissimo ed accessibile a qualsiasi lettore. Il libro costituisce perciò insieme uno strumento prezioso per lo studioso ed un contributo importante per l’insegnante o il genitore. Anche il lettore comune potrà trovarlo insieme profondo ed accessibilissimo.

 Il libro appare inoltre ampiamente documentato. Lucchini tiene conto non solo degli studi critici ormai classici di Maria Montessori, ma non ha rinunciato a scandagliare, con incessante curiosità e fiuto sicuro, anche le ricerche più attuali. Si tratta perciò di un testo affidabile sul piano della ricerca storica. Attraverso il genere letterario delle confidenze di Maria Montessori, Lucchini ci informa che il tal studioso ha sorvolato su un determinato aspetto della vita o del pensiero della grande pedagogista, il tal altro si è soffermato soprattutto su una specifica caratteristica, ecc., così come non rinuncia a far presente che un determinato ricercatore ha colto nel segno mentre un altro si è lasciato influenzare e fuorviare non giungendo perciò alla verità. I nomi tirati in ballo, per limitarci solo ai più recenti sono Babini, Catarsi, Cavallera, Chiosso, Cives, Honneger Fresco, Scocchera, Trabalzini e molti altri ancora. In questo modo Lucchini non ci informa solamente sulle ultime ricerche ma ci offre anche, ampiamente, attraverso le confidenze dirette della Montessori, il suo punto di vista in merito.

 Un’altra considerazione riguarda le ‘ipotesi a monte’: Lucchini si interroga a lungo sulle radici del pensiero montessoriano. Se molto è stato detto a proposito del metodo montessoriano e se anche gli studi in questo senso non mancano, il lavoro di Egidio Lucchini appare da questo punto di vista particolarmente prezioso. Il pensiero pedagogico di Maria Montessori è fortemente influenzato sia dalla sua particolare visione del mondo che, fra l’altro, non resta immutata nel tempo, ma si evolve continuamente nell’intero arco della vita, sia dalle vicende personali (come ad esempio la nascita di un figlio che a lungo sarà considerato segreto, il contatto con altre culture, come quella indiana). La proposta di Lucchini suscita inevitabilmente un grande interesse perché disvela ed aiuta a comprendere non poche scelte (sia di vita, sia per quanto riguarda la definizione del metodo pedagogico) di Maria Montessori. Emerge perciò con evidenza che la famosa pedagogista di Chiaravalle ha elaborato e proposto via via il suo metodo educativo muovendo da una prospettiva culturale e umana assai complessa. Lucchini ci fa incontrare una persona che cerca di rintracciare un senso profondo al rapporto fra scienza e valori umani, positivismo e religione, sviluppo del bambino e pace nel mondo. Ci presenta anche una persona multiforme: medico, ricercatrice e studiosa, rappresentante del femminismo, educatrice, ambasciatrice di pace.

 Un merito particolare del libro è anche quello di avere sondato con particolare acume l’evoluzione del pensiero religioso di Maria Montessori. A questo problema è dedicata molta parte del libro. Giustamente Lucchini ci accompagna passo passo dall’iniziale interesse per la teosofia al successivo fervore cattolico degli anni Trenta (ed alla contemporanea adesione al fascismo), fino all’idea della partecipazione dell’uomo al Piano Cosmico. Senza la comprensione di questa evoluzione è difficile comprendere il significato profondo dell’embrione spirituale presente in ogni bambino, della magia della mente assorbente e dell’inno all’amore per l’umanità intera.

 

Quinto Battista Borghi 

 

 

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