17 NOV.2002
CAPIRE LE RIVISTE "TECNICHE"

 

PC PROFESSIONALE  è a mio parere la migliore rivista italiana nel campo dell'informatica personale (nel senso che tratta dei cosiddetti Personal computers che ormai non sono più solo personal).
Premessa necessaria per giustificare un esempio che vuole solo richiamare un problema molto comune nelle riviste specializzate, senza assolutamente denigrare il caso illustrato. 
Riporto un estratto di un breve comunicato a pag. 242 del numero di novembre 2002, che presenta un nuovo registratore di DVD Samsung:

Samsung DVD R3000

II nuovo registratore Dvd di Samsung è siglato DVD R3000. Grazie all'adozione del formato Dvd-Ram e Dvd-R il DVD R3000 offre compatibilità con gli altri supporti di riproduzione, offrendo un'elevata qualità di suoni ed immagini, il formato Dvd-Ram assicura la riscrivibilità del disco fino a 100.000 volte e la modalità di scrittura casuale. Tra i plus di questo formato c'è la funzione Time Shift che consente di interrompere e riprendere la visione senza disturbare la registrazione in corso…..

Ora, essendo noto che il problema della compatibilità nei registratori di DVD è centrale e condizionerà il mercato, va fatta una precisazione: qui non si tratta della compatibilità dei dischi prodotti dal DVDR3000 con i lettori di DVD Video casalinghi (che è il vero problema che interessa tutti gli acquirenti) ma della compatibilità con "gli altri supporti di riproduzione". Confesso che la frase non mi è chiarissima e che per un attimo ho fatto confusione. 
In realtà l'ottima rivista di cui parlo dedica ampio spazio a pagina 384 e seg. al problema delle compatibilità con i lettori e illustra con molta chiarezza quanto l'argomento sia complesso e controverso, sintetizzando il tutto con la tabellina che presento qui sotto (che mi sono permesso di rettificare in accordo con il testo, sperando di avere capito giusto). 

Da questo appare chiaramente che: 

In conclusione il lettore deve stare molto attento nell'interpretazione di quello che legge sulle riviste tecniche se perfino nella migliore capita di rischiare qualche equivoco. Nelle riviste "normali" per non dire nelle "peggiori" troppo spesso si leggono commenti che sono semplicemente degli estratti della documentazione tecnica o, peggio, dei depliants pubblicitari. 

Ma ancora di più sono pericolosi, a mio parere, i titoli e i commenti improntati a un generico e generalizzato entusiasmo per i prodotti presentati: 
. . . comprate questo ! 
. . . comprate quello ! 
. . . tutto è meraviglioso ! 
. . . adesso sì che l'umanità è felice !

Riporto qualche esempio tratto da riviste che io acquisto regolarmente e che apprezzo molto, quindi lungi da me qualsiasi intento denigratorio; si tratta di VIDEO Tecnica, forse la più chiara e completa rivista italiana di apparecchiature Video, e di Audio Review, splendido esempio di come dovrebbero essere queste pubblicazioni:

 

Sempre per evitare malintesi preciso che non ho nulla contro il valore delle apparecchiature presentate con tanta enfasi elogiativa; io lavoro con iMac, possiedo una telecamera Canon, una Nikon Coolpix, ecc. 
L'unica mia perplessità sarebbe sul fatto che la DVD CAM sia un sogno, ma le opinioni sono opinioni.
Quindi non contesto i contenuti, invito solo i consumatori (bella parola su cui faremo un pensierino fra un po') a non farsi prendere la mano da tutti questi entusiasmi (anche il Santo Padre ha di recente parlato contro il consumismo) e prego i responsabili delle riviste di essere più sobri nei titoli e negli aggettivi.

beppe

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