15 gennaio 2008
Dario Ghelfi

L’UOMO CANNONE

 

         Siamo nell’ambito dell’ecomafia, in questo libretto che le Edizioni Ambiente pubblicano in una serie dedicata ai cosiddetti delitti ambientali, che sono reati contro l’ambiente e contro le persone, perché di morti ce ne sono a volontà, uccisi in conseguenza dagli scempi all’ambiente e direttamente dalla criminalità, quando elimina gli ostacoli che si sovrappongono ai suoi disegni.

         Si parla dunque di delitti nell’ambito dell’ecomafia e qui ci sembra giusto riportare la definizione che del termine dà la Lega Ambiente, la titolare delle Edizioni Ambiente:

 

 

 

 

         La Legambiente Onlus (Via Salaria 403, 00199 Roma, tel. 06.862681, fax 06.86218474, www.legambiente.com) presenta, tramite le proprie edizioni, una serie di volumetti che, a firma di notissimi autori di “noir”, raccontano di delitti di ecomafia: la collana si intitola, pertanto,  “VerdeNero”.

 

 

 

 

 

 

 

         Il volume che andiamo a recensire è di Pietro Colaprico, giornalista di “La Repubblica”, che “ha seguito numerose vicende di criminalità e corruzione, passa per l’inventore del termine “tangentopoli” (dalla terza di copertina); è noto per aver dato vita con Pietro Valpreda, per Troppa Editore, una serie di gialli, incentrati sulla figura del maresciallo Binda.

         Con la sua prosa asciutta, questa volta (Piero Colaprico, L’uomo cannone, Milano, Edizioni Ambiente, 2007)

 

 

 

 

 

 

c’è un ispettore di polizia, che si trova di fronte ad una vicenda complessa, che partedall’atteggiamento incomprensibile di un elegante signore, sospettato di omicidio. Quel signore si rivelerà poi una persona importante, e tutti importanti saranno le diverse figure che si presenteranno nel corso della convulsa indagine dell’ispettore Bagni. Persone importanti e potentissime, legati ad ambienti altolocati, in un gioco che appare, via via che la vicenda si snoda, sempre più grande. Siamo nel pieno di un delitto di “ecomafia”, con uomini ed animali che muoiono a seguito dell’occultamento di scorie pericolosissime, con giovani immigrati assassinati, in un gioco che travalica i confini nazionali, per finire sugli insicuri lidi somali. E su tutto l’ombra dei poteri occulti; di fronte un disincantato terzetto di detective, ben consapevole delle proprie possibilità e dei propri limiti, ma ugualmente intenzionato a scoprire la verità.

 

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