14 maggio 2009, da Romy Albasi
 

Romy é una giovane studentessa alla Libera Università di Bolzano, Facoltà di Scienze della Formazione di Bressanone. Ci manda questa recensione su un bel film che ha evidentemente ben analizzato e apprezzato. Grazie Romy.

 

La ragazza delle balene

un film di Niki Caro

Paikea, il primo antenato del popolo Maori raggiunse le coste della Nuova Zelanda sul dorso di una balena facendo evitare al suo popolo grandi calamità.

La leggenda influenza ancora la vita quotidiana e alimenta la tradizione Maori … infatti ogni primogenito maschio, della famiglia che comanda il villaggio, ha il compito di guidare la sua gente dato il suo discendente legame con Paikea …

Ma come fare, se ha portare avanti la tradizione è una donna?

… stereotipi e pregiudizi che incatenano una cultura … e la rendono cieca e impotente di fronte al cambiamento …

Ma Pai, la protagonista è saggia e conosce il suo destino, così forte, coraggiosa segue il suo obiettivo accettando e rispettando il “tempo di accettazione” di chi le vive accanto, in particolare del nonno che talmente “imprigionato” nella tradizione non vede nella nipote la futura “guida” del villaggio …

Temi fondamentali di questa splendida fiaba moderna sono appunto i pregiudizi e l’attaccamento alla propria cultura in una visione monoculturale e quindi sterile e incapace di accettare l’inevitabile cambiamento. 

 

 

 

qualche altra informazione da Wikipedia
(anche cliccando sul titolo)

 

 

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