14 luglio 2014  Giulia Zaffagnini

Agli antipodi

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Una giornata di viaggio. Camminare lungo un percorso che ci ha fatto esplorare un opposto, per poi scaraventarci sull'altro. Il blu del mare ci ha avvolte e ci ha portate al di là della linea di confine, quel confine da tempo temuto sulle carte geografiche, sul quale circonferenze precise denominavano città più o meno importanti. Oggi abbiamo valicato questo confine. Abbiamo poi provato sensazioni opposte, nel momento in cui da uno status di completo relax siamo passate con un gesto (cerniera tra due puntate della nostra giornata), a provare un'insostenibile fatica. E poi, ancora, sentire di procedere tra le onde del mare e invece progredire paurosamente; sentire di starsi divertendo e allo stesso tempo essere preoccupate nel divertirsi ; coccolate sì, ma dalle onde matrigne e beffarde. E durante il turbinio di tali emozioni, scorgere un possibile contatto tra due vie di comunicazione completamente agli antipodi. Cullate dalle onde del mare e meravigliate dai colori ovviamente culminanti l'apice della diversità, scorgi tra la roccia costiera, un treno che viaggia; una ferrovia che non vedevi ti si è presentata davanti, come non avresti mai immaginato. Poi dei portacontainer al largo del mare, che rumorosamente stridono con la barca a vela, di molto rimpicciolita di fianco a quei bestioni, che galleggia sul mare , calma e lenta, più in sintonia e armonia con gli altri naturali elementi del paesaggio. Un viaggio tra gli antipodi.

Giulia Zaffagnini