Dario Ghelfi,  14 giugno 2014

Una nostra nuova amica, Giulia Zaffagnini, di cui abbiamo già pubblicato un video geografico e una poesia sui tramonti della sua terra, ritorna con una poesia che si combina con la “geografia della porta accanto”: il più piccolo vulcano del mondo, il Vulcano Brusca, in Romagna:

http://www.turismo.fc.it/_vti_g1_617.aspx?rpstry=11_ 

 

 

 

 

 

“… ero con amici al vulcano più piccolo del mondo … sulla S.P. 22, che va da Tredozio a Portico di Romagna ....è un punto in cui fuoriesce metano da una fonte naturale; a contatto con l'ossigeno brucia e crea questa fiamma perenne … davvero affascinante …! Nel 1939, Mussolini inaugurò un condotto artificiale, che collegava questa fonte naturale ad un casolare appositamente costruito sulla strada, in stile littorio e che oramai non è più agibile”.

 

L’occasione, il momento particolare, mi hanno ispirato questi versi

 

"22 marzo 2014
Mi bruci questo fuoco, con le sue fiamme ardenti e arrabbiate! Cosa mi si può bruciare ancora? Oltre alla passione per la vita non voglio che altro arda dentro al mio cuore.
Un cerchio sotto i nostri piedi che ci racchiude e ci rinchiude, costretti di fronte a questa luce che ci riscalda anche quando il vento tira forte da nord.
Riparati da un'unica speranza che ci appare in lontananza come una candida luna, costantemente presente di fronte ai nostri occhi, abituati ormai a contemplare questa notte.
Un suono di sottofondo ci accompagna, sono le antiche gitane che in sembianze di passanti pestano i piedi ballando sulla terra, la stessa terra sulla quale siamo noi ora. Un richiamo proviene dalle note dei nostri spiriti che esplodono tra le corde di una chitarra e tra le dita sul bongo; è un invito alla consapevolezza di un mondo che si interessa solo di andare più veloce e non si accorge di chi ancora è in fila per entrare : l'ingresso per il progresso rimane per molti in sogno lontano.
Ma non crediate di dover per questo scoraggiarvi: a noi il privilegio di avere ancora tempo per cambiare le cose."

 

 

Brava Giulia, belli i versi, molto significative le foto e tutto perfetto per farci scoprire una realtà ignorata. Spero che la nostra collaborazione continui.
Scusate se talvolta mi permetto un commento che non vuole sostituirsi nè aggiungere alcunchè alla presentazione di Dario ma ci sono dei casi in cui mi arrogo i diritti di un gestore di sito (non voglio usare i paroloni come web-manager che mi spaventano).

Beppe