La collezione Ornitologica del Liceo Classico

 “Ludovico Antonio Muratori”  di Modena

 

 

Nell’atrio al fondo delle scale che portano al seminterrato del liceo Muratori, si trovano cinque armadi con le ante a vetri, sono armadi antichi di legno pregevole  – tanto che non si sono rovinati con l’umidità, che “sfoglia” l’intonaco dei muri che li circondano e che a volte bagna il pavimento. Sono gli stessi armadi che si possono vedere nelle vecchie fotografie dell’interno della sede precedente, di via dei Servi. In essi sono contenute alcune collezioni zoologiche. Una collezione ornitologica costituita, attualmente, da 202 esemplari: una serie di altri animali della nostra fauna, reperti anatomici animali ed alcune decine di vasetti di vetro sigillati ormai semivuoti di liquido, di animali in esso originariamente immersi.

Attualmente, per ragioni di sicurezza, gli armadi sono circondati da una catenella rossa e bianca da “lavori in corso”, per significare che il vetro temprato delle ante è pericoloso in caso di rottura.

Nel 2003 il dott. Ivano Ansaloni del dipartimento di biologia Animale dell’Università di Modena e il dott. Aldo Imperiale del servizio veterinario dell’Ausl modenese, misero mano alla collezione ornitologica, rintracciando gli inventari della scuola dal 1893 in poi. Li confrontarono con i pezzi ancora presenti e soprattutto riclassificarono gli esemplari, in base ai moderni sistemi di classificazione. Nel loro lavoro costruirono uno schema di comparazione tra la vecchia nomenclatura rintracciabile sui cartellini incollati ai trespoli e la moderna.

Pubblicarono il lavoro negli “Atti della società naturalisti e matematici di Modena” n. 134 del 2003 (ma verosimilmente stampata nel 2004/5, come si evince da alcune date nel corpo del testo). Alcuni estratti vennero portati a scuola ai tempi del preside Oronzo Casto il quale ne diede copia agli insegnanti di scienze.

Nell’inverno 2007 – 2008 gli insegnanti di scienze del liceo Cassai Carlotta e Fantoni Pier Luigi, considerate le condizioni di scarsa visibilità delle collezioni, il notevole lavoro fatto da Ansaloni ed Imperiale, e la scarsa influenza sulla didattica attuale di questa raccolta, che pur doveva avere una sua validità quando fu costituita,  decisero di togliere la polvere dagli esemplari, dai vetri degli armadi e dalle assi dei ripiani. Si misero in contatto con gli autori del lavoro del 2003, per avere il loro parere e l’autorizzazione a rimediare ad alcune incongruenze della classificazione e procedettero a munire ciascun esemplare  di un cartellino numerato e a riportare il numero alla nomenclatura corrispondente, sulla tabella a fianco dell’armadio e a mettere antitarme.

E’ apparso subito chiaro che una migliore fruibilità sarebbe stata fornita dall’inserimento della collezione sul web, così  Luca Isaia Fantoni ha fotografato ogni esemplare in cinque pose diverse, con foto ad alta definizione che, se riportate integralmente, avrebbero occupato uno spazio totale di circa 1Gb. Esse sono state ridotte, ad occupare circa 200Mb e sono state inserite su un server al costo di 10,5€  annui. Il sito è stato fornito anche di un data base, con “query” di ricerca per ordine, famiglia o per qualsiasi gruppo di lettere contenuto nella nomenclatura  generica e specifica . La risposta alla query rimanda al numero di cartellino e da lì alle cinque fotografie del singolo esemplare; ogni fotografia è ingrandibile.

Il lavoro è ancora in corso.  Allo stato attuale, una classe del liceo, nel cui programma di scienze si studiano gli animali, ha costruito una breve scheda su alcuni esemplari, dal 117 al 138 (ordine Passeriformes) inserita sul web, con link all’audio dei canti degli uccelli corrispondenti. Nel futuro altre classi continueranno il lavoro.

La collezione avrebbe bisogno di manutenzione, come l’inserimento degli occhi in vetro in esemplari che ne sono privi e una migliore illuminazione; sono stati presi contatti con l’Università, ma le cose vanno molto a rilento.

Pier Luigi Fantoni.
http://www.fantonipl.it/  

13 marzo 2009

 

 

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