Dario Ghelfi,  12 giugno 2014

DARIO PRESENTA LORENZO STIVANI

Gli studenti (in verità sono quasi tutte studentesse) iscritte al 2° anno dell’Università di Bologna,  Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione, Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, possono sostenere l’esame di Geografia, solo dopo aver partecipato ad un Laboratorio di Geografia di OTTO ore. Non c’è un esame, ma il docente, in questo caso chi scrive, alla fine assegna un giudizio, articolato in quattro categorie. Ho avanzato la proposta di assegnare ”ottimo” a chi mi avesse presentato un qualsiasi elaborato di geografia, che richiamasse le attività svolte o ipotizzate da me nel laboratorio. Un “compito” a casa volontario; con mia grande sorpresa molte l’hanno presentato sacrificando il loro tempo libero.  Molti hanno presentato dei video; uno ne abbiamo già ospitato. Ed ecco il secondo di un ragazzo, Lorenzo Stivani, che la scorsa estate è stato due mesi in Burundi, ci offre un suo video che vuole far conoscere la realtà di quel lontano Paese, segnato da una storia tragica, abbastanza simile a quella del Ruanda, anche se non ne sono stati uguagliati gli eccessi (il genocidio degli hutsi e degli hutu moderati).

Ma lasciamo ora la parola a  Lorenzo che ci dice:

Nel video oltre ai bambini con cui convivevamo in una casa-famiglia dell'Associazione Papa Giovanni XXIII, sono presenti nello sfondo alcuni dei meravigliosi paesaggi che caratterizzano questa parte di Africa.

L'intero territorio del paese è costituito da un altopiano, con un'altitudine media di 1700 m. Il punto più alto è il monte Karonje (2685 m), situato a sudest della capitale, Bujumbura, dove vivevamo. Molte riprese sono state girate, appunto, in città. Dalle immagini si intuisce che moltissime strade non sono ancora asfaltate. Gli edifici sono costruiti su un unico piano. con materiali di provvidenza e soggetti a innumerevoli crolli durante la stagione delle piogge. Molto recente è un fatto di cronaca di febbraio, in cui sono morte più di 50 persone, di cui alcuni bambini con avevamo abbiamo giocato.

http://www.internazionale.it/news/burundi/2014/02/10/alluvione-a-bujumbura-51-morti/

Nel video sono presenti anche riprese di una scuola della capitale. Statisticamente parlando il numero di analfabeti in Burundi raggiunge quantità altissime. In percentuali molto basse si raggiunge il diploma di scuola elementare e pochissimi proseguono gli studi. Basti pensare che c'è una proporzione di 100 bambini per un solo insegnante di scuola elementare.

Sempre nel filmato si mostra anche un prodotto tipico del Burundi: la canna da zucchero. E’ molto “usata”, soprattutto dai bambini; il tutto consiste semplicemente nel mettere in bocca un filamento di canna e assaporarne il sapore finché non svanisce (e lo si sputa). Capita molto spesso infatti di vedere persone mangiare e sputare come se nulla fosse.

Verso la fine del video vi sono vari spezzoni ambientati in un piccolo fiume, dove i bambini del posto vanno quotidianamente, per giocare e rinfrescarsi dal sole. Come si può facilmente notare l'acqua è veramente molto sporca, ma nonostante questo non si impedisce assolutamente il bagno ai ragazzi. L'acqua è uno dei tanti problemi. La geografia, dunque, non è solamente la descrizione fisica e politica della Terra, ma è anche e soprattutto la descrizione delle culture e della gente che le abita.

Ed ecco il video:

http://www.youtube.com/watch?v=Zsl25ekdVZE

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Per parte mia, poichè notoriamente mi diletto di realizzare video, mi permetto di esprimere grande ammirazione per il lavoro di Lorenzo, perfetto come sceneggiatura, ottimamente montato, musicato con magnifico senso del ritmo e soprattutto in grado di rappresentare con abilità una realtà da molti ignorata e di comunicare con grande efficacia il suo messaggio.
Complimenti Lorenzo.

Beppe