10 ottobre 2008  Beppe:  Recensire il recensore ?

 

DALLA STRADA ALLA STORIA 

di Giuseppe di Genova e Dario Ghelfi

 

Posso io permettermi di recensire un lavoro di Dario Ghelfi, il valentissimo recensore di argentoeno.it, colui che ha fatto scoprire decine di pregevoli opere di letterature straniere, che ha inventato la recensione multimediale, che tratta con pari perizia e nitidezza un fumetto giapponese o una analisi sociologica o un triller psicologico??

Posso; non solo perchè me lo consente l'amicizia ma anche perchè lo pretende il piacere di una lettura dotta e gradevole insieme. Ritengo che fra i due co-autori l'apporto di Dario sia stata la componente didattico-pedagogica, cioè, in questo caso, la capacità di dare informazioni e cultura (due cose diverse !) in modo piacevole e tale da catturare l'attenzione del lettore in modo efficacissimo, qualunque sia l'argomento trattato.

E l'argomento questa volta è davvero di interesse per chiunque: ripercorrere la storia attraverso la tomonomastica di una città vuol dire navigare fra i secoli approfondendo eventi, biografie, situazioni, semplicemente con lo stimolo della lapide all'angolo della via o della piazza.

Evidentemente il fascino di questa navigazione è maggiore per chi sente il cuore antico della città essendone un abitante; è certo che chiunque abbia trascorso decenni fra un viale e un monumento, chi abbia giocato da bambino (quando si giocava per la strada) in quello slargo o vicino a quel porticato, trova doppiamente stimolante il percorso che ricostruisce come il nome inciso in quella lapide sia nato e magari cambiato col tempo e con le situazioni storiche e politiche.

Attraverso le evoluzioni della toponomastica il cittadino ripercorre la storia della vita sua e della città, e in più con l'aiuto degli approfondimenti di cui sono ricche queste pagine, apprende i nessi, talvolta ignorati, fra queste storie parallele personali e locali e la Storia più grande, quella che per secoli racconterà l'uomo.
Per il cittadino modenese non è quindi solo approfondimento culturale, non è nemmeno solo accarezzamento delle nostalgie e dei ricordi personali, nè vezzeggiamento del campanilismo; è in realtà una operazione complessa e ricca di effetti, oltre che piacevolissima. 

Molto interessante anche l'attenzione rivolta ai luoghi tipici della socialità nella storia della città: bar, osterie, bordelli, teatri, chiese, luoghi caratteristici  in generale centri di incontro che non possono non rappresentare pagine di storia.

Ma anche chi incontra solo qualche volta queste vie e queste piazze provenendo da fuori città trova queste pagine estremamente stimolanti; l'interesse in questo caso va, più che agli aspetti tipicamente locali, ai collegamenti, frequentissimi ovviamente, con la storia della nazione e quindi con personaggi, avvenimenti, luoghi a cui tutti sono interessati, in Italia o anche fuori.
Tutti quindi, anche noi non modenesi, scopriamo e riscopriamo così biografie note o ignote, momenti e luoghi che hanno segnato il nascere della nazione, avvenimenti che hanno appassionato, sconvolto, travolto i popoli creando e cancellando stati e staterelli, determinando il sorgere e il tramontare di classi sociali, di dinastie, di culture e potenze economiche; in poche parole riviviamo la Storia leggendo le scritte agli angoli delle strade. Non è una operazione sottile e potente di vera cultura? 

Non posso infine, da fotografo, trascurare l'aspetto iconografico; molto bello, troviamo fotografie che spaziano per tutto l'arco del '900, litografie, disegni, tutto molto curato e di grande interesse; anche in questo caso l'immagine supporta con grande efficacia la potenza indiscussa della parola e ne completa il messaggio.

Non manca ovviamente una ricca bibliografia con numerosi testi sulla storia di Modena e su molti aspetti dell'ambiente modenese.

 

 

Ecco, caro prof. Ghelfi; tu scrivevi recentemente che recensisci di solito in positivo perchè recensisci i libri che leggi davvero, e leggi tendenzialmente libri che ti piacciono. Confermo; è un piacere esprimere un parere positivo (ancorchè non autorevolissimo come ahimè è il mio) su un'opera che hai letto volentieri; e che volentieri consigli agli amici. Quanto sarebbe interessante replicare una operazione simile anche per una città come Verona !

beppe