Giulia Zaffagnini,  6 giugno 2014

 

Un altro contributo di Giulia con introduzione di Dario Ghelfi

 

Di nuovo la Giulia de “La vita è il viaggio più bello”, questa volta nelle vesti di una ragazza che scrive versi. Una volta William Ashcroft dipinse tanti tramonti londinesi dalle colorazioni rosse e gialle differenziate a causa degli effetti sull’atmosfera del globo dell’eruzione del vulcano Krakatoa, alla fine dell’ottocento. I tramonti lei li fotografa con il cellulare (e si scusa per la non ottima qualità del prodotto) dallo stesso identico punto, in giornate diverse, sulle colline faentine. E mentre scatta e guarda quei tramonti scrive:

 

"Dune scoscese ai miei piedi e un tramonto davanti agli occhi che inebria i miei sensi.
Un semicerchio perfetto scende lentamente dietro le vallate, che si stanno sintetizzando in tante linee scure e imperfette.
Il cielo ormai rosa come i fiori di pesco che colorano le colline, ricopre un candido e morbido lenzuolo il paesaggio di cui facciamo parte.
Rumori confusi di fili d'erba che si spingono l'un l'altro e di api e insetti che procedono nella loro meticolosa vita, riempiono le mie orecchie e le allontanano da quel suono metallico di sottofondo che oramai la vita di città mi ha abituata a sentire.
Due coccinelle mi fanno compagnia, adagiate come se non avessero un peso su due rami spinosi.
Sono immobili le mie amiche, o al massimo ruotano su se stesse ad una velocità impercettibile.
Il candido cielo ricopre anche loro.
Viviamo tutti sotto lo stesso tetto."

 

 

Immagini di fiori, di colline, di insetti; rumori “silenziosi”; colori e movimenti dalla “bella d’erbe famiglia e d’animali”; non rimpianti che non toccano la sua giovinezza, ma desideri di pace e di bellezza

Dario Ghelfi

e in conclusione un pregevolissimo video di Giulia che ci mostra quanto ampie siano le sue vedute (con l'occhio e con l'anima):