5 luglio 2004

COME SFUGGIRE AL MONOPOLIO TELEVISIVO ??

 

Un ritaglio da Famiglia Cristiana, pubblicazione che apprezzo sempre di più, mi riporta alla mente un tema che mi angustia da anni. La televisione terrestre è allo sfascio: i pochi meriti della TV pubblica sono scomparsi sotto la spinta della concezione mutuata dalle TV commerciali: bisogna fare audience per attirare inserzionisti e pareggiare il bilancio.
Io sono ancora aggrappato all'idea che i servizi pubblici non siano aziende con questa unica finalità, ma strutture pagate dai cittadini per ottenere dei servizi.
Certamente sono fuori tempo e mi consolo con il ritaglio di cui sopra:

In passato mi ero illuso che qualche alternativa potesse venire dal satellite; c'era anche una parvenza di concorrenza, il mito che tutti ci avvince, c'era una offerta ampia, c'era una buona qualità tecnica.
Ho installato una parabola e mi sono anche affezionato a qualcosa di decente.
Poi è arrivato il signor Murdoch e ha fatto sul satellite la stessa operazione di cannibalismo monopolistico che era già in atto sul terrestre: a questo punto abbiamo tutti capito un paio di cose:

Concludo, senza alcuna speranza, con il testo della lettera che ho inviato a SKY insieme con l'accettazione del contratto di abbonamento.

 


 

Verona, 13 ottobre 2003

 

Spett. SKY Italia

Servizio Clienti

 

Come richiestomi, vi invio allegata alla presente copia del contratto debitamente sottoscritto.

Vi segnalo comunque, con molto rammarico, che tale mia adesione è da ritenersi provvisoria e comunque fin da ora disdettata a scadenza; ciò in relazione alla mia sostanziale insoddisfazione per il servizio proposto, che, lungi dal migliorare quello già discutibile del precedente fornitore Tele Più, ha ulteriormente perso di qualità. Preciso meglio i motivi di questa mia valutazione, espressa peraltro dopo un periodo di esame forse troppo breve (perciò ho comunque deciso di proseguire a titolo sperimentale per un anno):

 -          perdita di contenuti di mio interesse in cambio di altri non di mio interesse: premesso che non mi interesso di sport e che non apprezzo molto cinema cosiddetto “di azione”, il nuovo contratto mi costringe ad acquisire i canali di sport che non mi interessano e quelli di cinema corrispondenti ai precedenti TELEPIU’ CINEMA che non avevo voluto; in cambio ho perduto CINECINEMA CLASSIC che non viene sostituito dai pur apprezzabili  AUTORE e UNIVERSAL: il cinema classico americano degli anni 30, 40 e 50 è sostanzialmente scomparso dalla programmazione.
E’ invece molto presente un cinema violento, nevrotico, fatto di ritmi insopportabili e di eventi sanguinolenti, che, sempre secondo i miei gusti, è inaccettabile.
Assolutamente imperdonabile è inoltre la scomparsa del migliore canale (secondo i miei interessi) della precedente gestione: RAISAT ART, praticamente assente dai canali che proclamano contenuti “culturali” in quanto nessuno di questi ha una effettiva specializzazione nelle arti visive contemporanee, né fornisce il benchè minimo aggiornamento sugli eventi attuali del settore; in sintesi RAISAT ART equivaleva a un ottimo periodico di cultura e informazione adatto anche a professionisti del settore, mentre tutta la programmazione attuale ha al massimo il valore di una divulgazione superficiale e scoordinata. Aggiungo (vi prego, non sorridete) che vivendo in Italia e guardando una televisione italiana mi disturba un poco sentire che il canale CDI viene annunciato come “calt”; per favore dite alle annunciatrici che in italiano cultura si pronuncia cultura e non caltura, mentre se il signor Murdoch è nato in Australia mi dispiace per lui ma qui si parla diversamente.
Mi dispiace anche il ridimensionamento di RAISAT e la perdita di chiarezza dei contenuti; i canali precedenti erano meglio connotati e riconoscibili rispetto a PREMIUM ed EXTRA. Amerei segnalare il mio disappunto anche a RAISAT ma mi limito a comunicare con SKY non avendo trovato nemmeno su Internet un indirizzo a cui rivolgere le mie lamentele. 
In compenso il costo mensile dell’abbonamento è passato da 24€ a 30 €.

-          Perdita della tematicità dei canali: nel complesso mi pare che si sia verificata una perdita della caratteristica più interessante delle PAY-TV, la specializzazione dei canali, dal momento che, a parte i canali di news, cinema e sport, quelli più orientati alla cultura hanno perso ogni connotazione, le trasmissioni anche interessanti sono distribuite in modo da non poterle individuare con chiarezza. L’esempio più eclatante riguarda i contenuti del già citato RAISAT ART, che si ritrovano in parte distribuiti fra Leonardo (strana mistura di moda, arte, e altro), CULT, ecc. senza alcuna riconoscibilità di canale. Lo stesso, apprezzabile, canale CULT comprende troppe cose, fra cui  della programmazione cinematografica definibile culturale in un senso talmente ampio da essere praticamente senza confini. Accettabile, anche se solo a livello divulgativo la programmazione dei canali “scientifici” (Discovery, National Geografic, ecc), ma bisognerebbe allargare un po’ i concetti: scienza non è equivalente a tecnologia e civiltà non è solo storia di guerre; capisco anche che questi sono temi complessi e non si può pretendere dalla televisione un surrogato dell’Università.
Nel complesso trovo che sarebbe necessario fare un po’ di chiarezza sui contenuti di alcuni canali, recuperandone la specializzazione e quindi l’impostazione tematica che tanto giova a distinguere la PAY-TV dalle televisioni cosiddette “generaliste”.

-          Pubblicità: sempre più insopportabile la presenza della pubblicità nelle trasmissioni, che sta rendendo la televisione a pagamento troppo simile a quella commerciale e trasmette la chiara sensazione che il vero cliente che alimenta il business di SKY non sono io, spettatore pagante, ma l’inserzionista.

-          Servizi accessori: mi riferisco sostanzialmente alle guide, cartacea ed elettronica alla programmazione. Per quella on line: frequenti errori di programma, titoli dei films troncati, descrizioni incomprensibili, grafica come prima molto migliorabile, il canale 913 (sede mi si dice della programmazione) sparito dopo la rinumerazione manuale (per sopperire alla cervellotica attribuzione automatica dei numeri). Per quella cartacea troppo spazio speso per parlare dei programmi e troppo poco per elencarli in maniera più completa e dettagliata.

Non mi dilungo invece sui meriti della nuova gestione, che tuttavia esistono e consistono nella maggiore disponibilità di canali, nella ricchezza di emissioni di news, nella finora migliore continuità di emissione (prima avevo subito diverse interruzioni) e nella presenza di alcuni canali definiti “in arrivo” fra i quali posso sempre sperare di rivedere le cose buone che ricordo della passata gestione, ad esempio RAISAT ART, CINECINEMA CLASSIC, PLANET com’era prima, RAISAT ALBUM, ecc.

 Concludo precisando che altri utenti di mia conoscenza condividono questi pensieri, augurandomi che la logica del monopolio non impedisca di attuare i miglioramenti suggeriti dalle richieste dei clienti e ripromettendomi di fare una ulteriore valutazione per decidere il rinnovo dell’abbonamento.

Cordiali saluti e buon lavoro

 

Beppe Domenichini

 


 

 

Non ho avuto ovviamente alcuna risposta

 

beppe

 

 

PS:  non è vero che non ho ottenuto alcuna risposta;
a metà luglio, approssimandosi la scadenza dell'abbonamento
la solita gentilissima sconosciuta mi ha telefonato a nome di SKY
chiedendomi se ero ancora del parere di cessare i rapporti.
Nessun commento ovviamente sulle mie recriminazioni,
la poverina non aveva ovviamente la veste per trattare
cose tanto complesse.
Ho risposto sconsolato che avrei rinnovato l'abbonamento
in totale assenza di qualsiasi alternativa.
EVVIVA LA LIBERA CONCORRENZA

 

 

 

 

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