vetrina > i nostri giardini
i nostri giardini

Eh no, Roberto caro, fratellino piccolo che sei venuto in questo mondo, in questi mondi, in questi giardini, quando io ero già uomo, a me che sono vissuto in questi giardini per un quarto di secolo, a me che, dopo 9490 notti cullate dal fruscio del  Mincio, nel partire per il "popoloso deserto" in cui ora vivo, ho lasciato per sette ore un microfono sulla finestra per portare con me i suoni di questa valle, a me non lo dovevi fare questo dono che mi solletica la nostalgia; non mi dovevi ricordare le notti di vagabondaggi baldorie romanticismi euforie scapestratezze filosofeggiamenti, insomma la parte più bella della vita; tu, ben sapendo la mia propensione per guardare avanti e la mia paura di guardare indietro, non dovevi titillare il decrepito pericardio con queste dolcezze; troppi pericoli di malinconia, la più delicata e la più pericolosa delle emozioni, quella che indebolisce le difese contro il crudele crono.

Grazie Roberto.

Beppe

   

Immagine 011

Immagine 011

Immagine 012

Immagine 012

Immagine 013

Immagine 013

Immagine 014

Immagine 014

Immagine 015

Immagine 015

Immagine 016

Immagine 016

Immagine 017

Immagine 017

Immagine 018

Immagine 018

Immagine 020

Immagine 020

Immagine 021

Immagine 021

Immagine 022

Immagine 022

Immagine 023

Immagine 023

Immagine 024

Immagine 024

Immagine 025

Immagine 025

Immagine 026

Immagine 026

Immagine 027

Immagine 027

Immagine 028

Immagine 028

Immagine 029

Immagine 029

Created using Image Gallery Maker