Ugolino è uno studioso di Storia della Resistenza; la sua famiglia ha vissuto la fine della seconda guerra mondiale in modo molto diretto e lui non perde occasione di recuperare documenti di ogni tipo e di mostrarli a tutti gli interessati; potrebbero servire anche all'Istituto di Storia della Resistenza ?

Per ora li dedichiamo ai lettori di argentoeno sperando che servano a ricordare tutta la follia di cui l'uomo è capace.

 

13 febbraio 2003

Ugolino Franchini

Partigiani……nel 2003 ?

Nel gennaio scorso ho avuto la grossa fortuna di imbattermi ( assolutamente NON per caso) in materiale d’archivio, praticamente sconosciuto, (almeno in parte) relativo ai partigiani che combatterono la guerra di resistenza nella zona di Valeggio-Quaderni-Roverbella.

Si tratta di :

Tutto questo preziosissimo materiale proviene dall’ "archivio" chiamiamolo così di Aldo Baldi -recentemente scomparso- che all’epoca aveva il grado di Comandante di Divisione.

Le conservava gelosamente all’interno di un astuccio portadocumenti in cuoio requisito quasi sicuramente a qualche ufficiale tedesco.

La vedova mi ha concesso ben volentieri di riprodurre questi documenti e di diffonderli con la sola condizione che non ci fosse a NESSUN livello scopo di lucro ma solo di studio, approfondimento, valorizzazione e ricordo della GUERRA di RESISTENZA.

In questi tempi nei quali da più parti, cominciando dai nostri illustri governanti ci viene chiesto, più o meno velatamente, di riconciliarsi di dimenticare, questa è una operazione che faccio molto molto volentieri.

Prima di passare alla illustrazione e all’inventario vero e proprio dei documenti

è però necessaria una premessa:

io ho 49 anni, sono orgoglioso di essere il nipote del comandante Enzo Olivieri,

sono a conoscenza di molti fatti, episodi e curiosità della Guerra di Resistenza,

che mi sono stati narrati in prima persona da mio zio, appunto, da mia madre Gina Olivieri, anche lei partigiana, o meglio come diremmo ora fiancheggiatrice, da Luc Colomb, un particolarissimo partigiano- egli era infatti un giovanissimo francese alsaziano e cioè di lingua tedesca e anche da altri partigiani ora scomparsi.

Tutto questo per dire comunque che purtroppo i personaggi ritratti in queste foto NON sono in grado di identificarli tutti, anzi.

Molte volte identifichiamo il luogo dove è stata scattata la foto, in altri casi l’occasione, in altri ancora le motivazioni e in quasi tutte alcuni ma non tutti i protagonisti.

 

Foto 1: è una foto- la più grande della serie- di chiaro intento autocelebrativo, vi sono ritratti 2 partigiani armati con mitra, è stata scattata quasi sicuramente in uno studio di fotografo professionista ( si veda lo sfondo artefatto, la luce studiata, lo sguardo dei due) sul retro porta la dedica di uno dei due al suo comandante Aldo e gli promette con un po’ di retorica fedeltà assoluta come nei "tempi duri" (della guerra- ovvio)

 

 

Foto 2 e foto 3 : sono state scattate subito dopo la fine della guerra in una occasione festosa a Quaderni in piazza Verdi davanti alla Trattoria Del Volto che all’epoca era la casa del comandante Enzo e di mia madre Gina. Per la qualità delle foto non si riesce a riconoscere le persone ma su molte di esse, compare al braccio sinistro un bracciale di riconoscimento che i partigiani indossarono gli ultimi giorni di guerra. (vedi per approfondimento il numero 3 del giornalino -IL PATRIOTA- )

 

 

 

Foto 4: è forse la più bella della intera serie. È ritratto un gigantesco camion, forse tedesco, preda di guerra , stracarico di partigiani che orgogliosamente hanno scritto sui parafanghi VALEGGIO PATRIOTI.

Sono riconoscibili sul parafango sinistro Guelfo Gandini (era il fiorista di Valeggio) e inginocchiato sul cofano Luc Colomb, e seduto al volante uno dei 2 partigiani della foto 1.

 

Foto 5: è stata scatta a Quaderni, sul retro della Villa dei Conti Gazzola, che era il comando locale dell’esercito tedesco.

Compaiono a bordo di un gran macchinone un po’ ammaccato - tedesco?- (no, vedi nota alla foto 7). Il Comandante di divisione Aldo Baldi e il suo vice il comandante di brigata Enzo Olivieri.

 

Foto 6: a bordo di una macchina (stavolta sembra italiana) c’è un bel gruppo di partigiani. Si riconoscono il secondo da destra coi baffi era Raffaele Masotto, inginocchiato c’e Gino Zago, appoggiato al cofano riconosciamo Cecchino-Mileo Turrina, dentro l’abitacolo, lato passeggeri Enzo Olivieri, al suo fianco in piedi col mitra Aldo Baldi (tutti di Quaderni). Ultimo a sinistra Ezzelino Marangoni-TUONO- di Valeggio che poi ne sarebbe diventato il primo sindaco.

 

 

Foto 7: praticamente uguale alla 5, manca Aldo Baldi ma c’è un altro partigiano.

nota aggiunta per cortese segnalazione del Conte Pierfrancesco Gazzola il 24 marzo 2011

 

mail al sito www.argentoeno.it del 24 marzo 2011:

Salve, mi chiamo Pierfrancesco Gazzola Di Cà Di Campagna.

Proprio oggi mi sono trovato a dare un'occhiata al Vostro sito e ho letto l'articolo contenente le foto scattate dai partigiani nel giardino della villa appartenuta alla mia famiglia.
Ne approfitto per precisare che le foto 5 e 7, in cui si vede un "macchinone ammaccato" di cui voi ipotizzate l'appartenenza tedesca, in realtà ritraggono una delle vetture di proprietà del Conte Pino Gazzola.
Se non erro si tratta di un'Alfa Romeo che il mio pro-zio custodiva nell'autorimessa interna al parco della villa.

Spero queste informazioni possano essere di vostro gradimento.

Distinti saluti.

Pierfrancesco Gazzola Conte Di Cà Di Campagna.

 

 

Foto 8: è stata scattata a Quaderni davanti alla casa di Enzo Olivieri. Dal tettuccio di una macchina (italiana?) spuntano 4 partigiani, riconosciamo a sinistra col ciuffo al vento Enzo Olivieri e ultimo a destra Aldo Magalini di Roverbella.

 

Foto 9: è una festa patriottica –si veda la bandiera – ma non si riesce a riconoscere nessuno.

Foto 10: l’occasione è la stessa della foto CON GLI INGLESI

 

Foto 11. un altro camion e un altro gruppo di partigiani- purtroppo irriconoscibili-.

 

Foto 12: un gruppo di 4 partigiani in montagna, o collina? Da sinistra si riconosce Enzo Olivieri, Raffaele Masotto, Aldo Baldi.

 

Foto 13: scattata a Valeggio- vedi il castello- bellissima l’inquadratura daventi alla pozzanghera che riflette tutto il gruppo. Da destra in piedi il secondo è Ezzelino Marangoni, il terzo Aldo Baldi.

 

Foto 14: è la prima pagina del giornale periodico settimanale IL PATRIOTA – notare la sottolineatura rossa- prova che si tratta di un documento dattiloscritto. Interessantissimo da leggere…in alcuni tratti divertente e spesso commovente.

Foto 15: Sono ritratti i due amici: Aldo Baldi -con le braghe alla zuava-e Luc Colomb

 

Foto 16: Si riconoscono: a sinistra Enzo Olivieri, e al centro in calzoni corti Aldo Baldi. Notare che Enzo in realtà NON impugna la pistola ma fa solo finta!!!

Foto 17: è stata scattata a Valeggio, presso il monumento ai caduti probabilmente è il funerale e la commemorazione di un partigiano caduto.

Di questa occasione esistono altre e più belle foto nella collezione che è stata esposta 2 anni fa in mostra a Valeggio. Si riconoscono dietro ai soldati inglesi, Enzo Olivieri - con la fondina della pistola in vita- e alla sua destra Aldo Baldi.

 

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