OLINTO DOMENICHINI

 

7 gennaio 2003

LA VIA POSTUMIA

Agli appassionati di archeologia mi permetto di suggerire un’interessante escursione lungo l’originario percorso della Via romana Postumia, nel tratto compreso fra la località Sei Vie e l’incrocio dell’antica via con la strada che collega Roverbella a Pozzolo (Provincia di Mantova). E’ opportuno avvicinarsi al sito partendo da quest’ultimo incrocio in quanto, per alcune centinaia di metri, la larghezza della strada permette di parcheggiare l’auto. Dal punto in cui la carreggiata si restringe nettamente conviene procedere a piedi, anche perché le prime tracce del ciottolato romano compaiono dopo poche decine di metri, per proseguire poi, purtroppo senza continuità, per circa 500-600 metri sino a scomparire del tutto.

Penso che la visita non deluderà coloro che decideranno di dedicare qualche ora ai resti di questo importante manufatto, che fu fatto costruire più di 2000 anni fa da Spurio Postumio Albino (cons. 148 a.C.) per collegare Genova con Cremona, Verona, Vicenza ed Aquileia.

Personalmente sono molto grato al docente di epigrafia latina che mi ha segnalato l’esistenza del sito, anche perché temo che l’antico ciottolato non avrà lunga vita, sottoposto com’è al libero transito degli automezzi. D’altro canto, pretendere che un banale realtà archeologica goda delle tutele che vengono riservate ai preziosi campi di calcio, appare di questi tempi davvero inopportuno e provocatorio.

Durante la mia visita ho scattato alcune foto con fotocamera digitale Nikon Coolpix 990; spero che le immagini contribuiscano a suscitare qualche interesse per un sito archeologico non molto noto e credo poco visitato, nonostante si trovi a due passi da Verona. Passando per Villafranca e Roverbella, il luogo è infatti raggiungibile in una mezz’ora d’auto.

Olinto Domenichini

 

 

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